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Aiuti all’Ucraina: al via la rete logistica e la segreteria per la raccolta degli aiuti. Politiche del lavoro in campo per i profughi

News    21/03/2022

Il tavolo di coordinamento costituito presso la Provincia di Bergamo sta mettendo a punto il proprio sistema di raccolta di aiuti umanitari per sostenere la popolazione ucraina colpita dalla guerra, secondo il mandato ricevuto dal “Tavolo d’emergenza” insediato presso la Prefettura di Bergamo.

Su iniziativa del Presidente Pasquale Gandolfi, con il coordinamento del Consigliere Provinciale Damiano Amaglio, affiancato dal Consigliere delegato alla Protezione Civile Massimo Cocchi, si è costituito un gruppo di lavoro con l’obiettivo di organizzare un modello di raccolta uniforme su tutto il territorio provinciale, nel rispetto delle specificità dei soggetti in campo e cercando di agevolare al meglio le potenzialità di ciascuno.

Grazie al supporto operativo del Servizio Protezione Civile e del Settore Sviluppo della Provincia, hanno fornito il proprio decisivo contributo Confindustria Bergamo, Italtrans Spa e Distretto Rotary 2042, in costante dialogo con l’esperienza maturata sul campo di Sermig (Servizio Missionario Giovani) e Associazione Culturale Zlaghoda di Bergamo, oltre a tutte le amministrazioni comunali che si stanno mettendo a disposizione. L’approccio è stato e sarà nel futuro il più inclusivo possibile, partendo proprio dalla comunità ucraina, sulle cui spalle sinora ha gravato la maggior parte dello sforzo e la cui specificità è stata riconosciuta nella costruzione del sistema di raccolta. Zlaghoda manterrà autonomia organizzativa, collaborando con la rete su specifiche azioni e necessità.

La rete degli hub

Il modello della rete provinciale prevede un hub centrale solo di servizio e spedizione a Calcinate, in una sede di Italtrans. L’importante azienda di trasporto sta svolgendo un ruolo strategico: non solo ha dall’inizio accompagnato il tavolo verso la costruzione di un modello logistico semplice e funzionale, ma ha deciso di mettere a disposizione spazi e competenze proprie per il funzionamento dell’hub centrale, dal quale partiranno i mezzi carichi di merce.

Attorno all’hub centrale vengono aperti diversi punti di raccolta gestiti direttamente dalla Provincia attraverso il braccio operativo della Protezione Civile, che ne assume il coordinamento garantendo sicurezza ed organizzazione attraverso le proprie professionalità e la rete dei volontari. La loro gestione potrà evolvere e mutare in funzione della disponibilità ed il supporto dei territori attraverso enti, associazioni, cittadini, aziende che si renderanno disponibili a collaborare.

Di fatto il presente modello cura ogni passaggio successivo alle raccolte puntuali territoriali, dallo stoccaggio al trasporto, alla consegna: chiunque non sappia come far giungere a destinazione le merci raccolte (pensiamo ad oratori, comuni, associazioni, gruppi) può appoggiarsi a questa rete.

Al momento sono stati istituiti 3 punti di raccolta sul territorio: il primo a partire sarà quello di Zanica, nell’ex Palazzo del ghiaccio, che sarà operativo da lunedì 21 marzo e nel quale convergerà la macchina operativa del Sermig, attivo dal 1964 sul terreno della raccolta degli aiuti umanitari, la cui esperienza e competenza verrà messa al servizio dell’intera rete.  Mercoledì 23 saranno invece operativi il centro di Albino, nell’ex sede del corriere Gls in via Partigiani, e quello di Treviglio, nel capannone della Sabb – Servizi ambientali Bassa Bergamasca.

E’ in corso la ricerca di sedi idonee per l’apertura di altri 3 hub per completare la copertura del territorio.

Come e cosa portare agli hub

Agli hub si potrà accedere previa prenotazione attraverso apposito numero di telefono; vi si potranno conferire i prodotti indicati, a cadenza settimanale, attraverso i canali di comunicazione istituzionali. Le raccolte sono rimodulate costantemente in funzione delle necessità segnalate dai canali di donazione aperti.
In allegato la lista aggiornata l 19 marzo 2022

Attualmente le possibili destinazioni dei mezzi in partenza dall’hub centrale di Calcinate, individuate in accordo con la Presidenza della Provincia di Bergamo, sono le seguenti:

  • Polonia: in accordo con l’ambasciata italiana a Varsavia verranno consegnati alla Caritas nazionale polacca che gestisce tutte le situazioni a confine.
  • Romania: in accordo con la Diocesi di Iasi verranno consegnati alle Caritas di Iasi e di Suceava oltre che all’associazione “Dom Polski”, realtà che stanno accogliendo nelle proprie strutture centinaia di profughi al confine rumeno. Sempre con la Caritas di Iasi c’è un accordo per portare parte del materiale all’interno del territorio ucraino attraverso la società governativa ucraina certificata Eximb.
  • Romania: in collaborazione con Fundatia Padri Somaschi verranno consegnati all’hub Sermig di Baia Mare in Romania, a circa 60 chilometri dal confine con l’Ucraina.
  • Rep. Moldova: in accordo con la Diocesi di Chisinau, sarà consegnato materiale alla Caritas di Chisinau che accoglie profughi provenienti dalla zona di Odessa.

In via Tasso una segreteria di supporto ai cittadini e l’impegno delle Politiche del lavoro

Oltre al diretto impegno della Protezione civile della Provincia, presso il Palazzo Provinciale di via Tasso è stata attivato un ufficio di segreteria che gestirà le diverse richieste, raccoglierà le disponibilità di aiuto e di collaborazione, e fornirà le indicazioni ai cittadini ed alle associazioni, tenendo conto delle indicazioni e delle linee guida istituzionali. Ad occuparsene è il Servizio Politiche del lavoro che ha messo a disposizione il proprio personale.

Inoltre, attraverso il Servizio Politiche del lavoro e la rete dei Centri per l’impiego, la Provincia conferma la propria disponibilità:

– A raccogliere e prendere in carico eventuali offerte di lavoro che possano essere indirizzate ai cittadini ed alle cittadine ucraine, mettendosi a disposizione del tessuto produttivo anche per il tramite della Associazioni di categoria; Confindustria si è da subito attivata da questo punto di vista, dando la propria disponibilità a sensibilizzare le proprie associate;

– Ad agevolare, qualora si rendesse necessario, l’accesso gratuito da parte dei volontari attivi presso gli hub a brevi percorsi formativi volti all’acquisizione di competenze ed abilitazioni essenziali in ambito logistico (ad esempio, il corso per la guida in sicurezza del carrello elevatore ecc.)
Per contatti, richieste ed informazioni: emergenzaucraina@provincia.bergamo.it , telefono 035.387283.

E’ un grande impegno che ci siamo presi fin da subito come Consiglio provinciale, perché riteniamo che il ruolo irrinunciabile istituzionale della Provincia sia quello di coordinare e organizzare le forze e le energie che sono un vanto del territorio bergamasco commenta il Presidente Gandolfi siamo orgogliosi della straordinaria macchina degli aiuti che si è messa in moto immediatamente, e il nostro unico intento è che ogni singolo gesto di solidarietà non corra il rischio di cadere nel vuoto ma possa contribuire a un sistema ordinato ed efficace. E’ doveroso ringraziare tutti coloro che si sono resi disponibili sin qui, al tavolo e fuori dal tavolo, e che lo saranno in futuro. Inizia un percorso lungo e articolato che durerà nel tempo e impatterà non poco sul nostro tessuto sociale”.

Ho condiviso da subito col Presidente Gandolfi l’intuizione di mettere al centro dell’azione del tavolo d’emergenza il lavoro afferma il Consigliere Amaglio.L’accoglienza non può essere solo assistenza, l’inclusione vera deve offrire con la solidarietà anche un’opportunità di costruzione di progetto di vita. Tutto questo non esiste senza un’occupazione degna e regolare, e lungo questa prospettiva la Provincia c’è sin d’ora con autorevolezza e determinazione”.

Siamo soddisfatti di essere arrivati a questo importante risultato dopo giorni di grande fermento e incontri organizzativi spiega il Consigliere Cocchi -. È risultata chiara fin da subito la necessità di mettere ordine e organizzare con professionalità le molte iniziative spontanee di solidarietà del territorio. Un grazie speciale ai volontari di Protezione civile che nonostante vengano da mesi di forte impegno sono instancabilmente al lavoro in questa nuova e diversa emergenza per aiutare chi ha bisogno, senza distinzioni”.

Come Confindustria Bergamosottolinea il direttore generale di Confindustria Bergamo Paolo Piantonici siamo attivati senza esitazione, agendo in sintonia con gli altri attori del territorio, per portare il nostro appoggio alla popolazione ucraina che sta vivendo un dramma inimmaginabile. Il mondo delle imprese vuole fare la propria parte, in modo coordinato ed efficace. Un grandissimo ringraziamento va alle associate che si sono messe subito a disposizione dando un contributo fondamentale. Siamo inoltre pronti a dare il nostro supporto alla Provincia, importante punto di riferimento del territorio attraverso i Centri per l’impiego per favorire l’integrazione delle persone in fuga dalla guerra, anche con eventuali inserimenti in ambito lavorativo”.



Redattore: Ufficio stampa Provincia Bergamo
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