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Mobilità sicura: l’impegno della Provincia di Livorno

La 𝗣𝗿𝗼𝘃𝗶𝗻𝗰𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗟𝗶𝘃𝗼𝗿𝗻𝗼 promuove il progetto 𝗠𝗼𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗦𝗶𝗰𝘂𝗿𝗮, promosso da UPI grazie al fondo del Dipartimento per le poltiiche contro la droga e le altre dipendenze della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Un insieme di interventi dedicati alla 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗶𝗻𝗰𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝘀𝘁𝗿𝗮𝗱𝗮𝗹𝗲, con particolare attenzione ai giovani e alla guida notturna.
Attraverso campagne di sensibilizzazione, attività formative nelle scuole, corsi sui rischi della guida in stato di alterazione e controlli stradali mirati, il progetto mira a ridurre i comportamenti a rischio e diffondere una cultura della mobilità responsabile.
 La sicurezza stradale è una responsabilità condivisa. Educare, prevenire, proteggere: insieme per salvare vite.

Mobilità sicura: sottoscritto il Protocollo della Provincia di Modena

Educazione stradale, prevenzione e responsabilità: parte a Modena il progetto “Strade Future: giovani e mobilità responsabile”.

Lunedì 19 gennaio, nella sede della Provincia di Modena, è stato sottoscritto il protocollo che avvia un importante percorso dedicato alla sicurezza stradale, con particolare attenzione ai giovani. L’obiettivo è prevenire gli incidenti, far conoscere i meccanismi fisici e psicologici legati alla guida e promuovere comportamenti sicuri, contrastando l’uso di alcol e droga alla guida.

Il progetto, finanziato con 100mila euro attraverso il bando nazionale “Mobilità Sicura” dell’Unione Province Italiane, vedrà il coinvolgimento della Polizia Provinciale, delle Polizie Locali del territorio, degli enti locali e di numerosi partner istituzionali.

Da febbraio partiranno attività di educazione stradale nelle scuole superiori, una campagna social per sensibilizzare a una guida responsabile e la distribuzione di 4.000 alcoltest ai neopatentati.

Come ha sottolineato il presidente della Provincia di Modena Fabio Braglia, la sicurezza stradale non riguarda solo le infrastrutture, ma soprattutto educazione, consapevolezza e responsabilità quotidiana. Investire sui giovani significa costruire strade più sicure per tutti.

Mobilità sicura: al via la seconda fase del progetto della Provincia di Perugia

Al via,  all’autodromo nazionale dell’Umbria, la prima giornata dedicata alla sicurezza stradale del Progetto “I tuoi Sogni viaggiano con te! Guida in Sicurezza” che beneficia di un finanziamento di 100 mila euro da parte dell’Unione Province d’Italia (UPI) ed è parte integrante dell’iniziativa “Mobilità Sicura”, promossa in collaborazione con il Dipartimento delle Politiche Antidroga, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) e l’UPI stessa.

Il messaggio che la Provincia di Perugia, insieme a tutti i partener che hanno aderito(la Prefettura di Perugia, Regione Umbria, Università di Perugia, Asl Umbria 1, SerT Asl, ACI Perugia, Associazione Familiari e Vittime della Strada), vuole mandare con questa iniziativa è che i sogni dei ragazzi non devono essere interrotti. Da oggi al 6 febbraio saranno 1900 gli studenti delle classi IV e V degli Istituti di istruzione superiore di tutto il territorio della provincia di Perugia che raggiungeranno l’Autodromo.
Nella giornata gli studenti, a gruppi, si sono cimentati in diversi esercizi di guida sicura nelle aree tecniche del centro nazionale di educazione sicurezza stradale.
Al termine del progetto, che si terrà a Febbraio, verrà premiata la classe che avrà realizzato il miglior video sulla sicurezza stradale. La classe riceverà un buono da 500 euro e in più, l’ACI ha messo in palio 5 corsi gratuiti di guida sicura e per tutti i partecipanti uno sconto del 22% sugli stessi corsi.
Erano presenti L’Istituto A. Volta e L’Istituto Tecnico Franchetti Salviani Città di Castello.
A coordinare l’incontro è stato Stefano Tofoni Comandante della Polizia Provinciale.

Gli interventi

Il presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti
“La Provincia di Perugia, ha messo in piedi questo importante progetto con un titolo azzeccatissimo: “I tuo sogni viaggiano con te”, un messaggio potente e importante. Il progetto era composto da lezioni frontali e in parte pratiche, come questa giornata; credo che questo sia il modo migliore per lasciare un segno nel vostro percorso di crescita. Essere genitore non è cosa semplice, diventa molto complicato quando voi prendete la macchina. A voi ragazzi assegno il compito di apprendere le regole che bisogna rispettare alla guida di un mezzo, così da poter dare il giusto valore alla vita”.

Ruggero Campi Presidente ACI Perugia
“Una manifestazione formativa e culturale di questo tipo e di questa portata non l’avevamo mai avuta. Questo è l’olimpo del moto sport, due e quattro ruote e voi avete oggi una grande opportunità che spero ricorderete. Alla guida di qualsiasi mezzo di locomozione si deve capire quello che si fa. Guidare un’automobile significa libertà, ma serve rispetto delle regole e degli altri. Quando si guida bisogna fare quello e nient’altro. Gli incidenti non succedono solo agli ALTRI. Sono Orgoglioso che ACI sia al fianco di questa bellissimo progetto e ringrazio la Provincia di Perugia.

Consigliere Regionale Cristian Betti
“Cari ragazzi le istituzioni ci sono e lavorano per voi e per la vostra sicurezza. La Provincia di Perugia è stata ancora una volta all’avanguardia e ha portato a casa un progetto importante e voi ragazzi avete avuto la fortuna di partecipare. Molto spesso vi viene detto che siete il futuro ma voi siete il presente e attraverso i vostri comportamenti potete fare la differenza e questo progetto può aiutarvi a capire quanto sia importante guidare in sicurezza”.

Emilio Paolo Abbritti USL 1
“La USL 1 non è solo cura ma soprattutto prevenzione per questo siamo qui a partecipare a questo progetto. Molto del nostro stato di salute è frutto dei nostri comportamenti, nella vita come sulla strada.

Isabella Corvino dell’Università di Perugia 
“ Voi ragazzi, nella generosità del vostro tempo tendete a prendervi cura degli altri e non di voi stessi, non rendendovi conto che alcuni comportamenti possono danneggiarvi. Oggi è il momento di proiettarvi verso domani”.

Patrizia Ramponi associazione familiari vittime della strada, ha raccontato la sua storia e la morte, 16 anni fa di suo figlio Andrea, catturando e emozionando tutti i presenti, e invitando i ragazzi ad avere il coraggio di dire no, alle droghe, all’alcol, specialmente quando si è alla guida di un mezzo. Inoltre ha voluto ricordare come sarebbe importante un controllo più rigido sul rinnovo delle patenti specialmente in tarda età. “Possiamo dare la colpa a tutto però alla guida ci andiamo noi – ha detto – e la responsabilità è esclusivamente nostra. Guidate con sicurezza perché a casa vi aspetta sempre qualcuno. Voglio fare un appello a tutti voi. Dovete impegnarvi a fermare questa strage, a cominciare da voi. Andate in strada rispettando le regole”.

Ketty Amantini psichiatra responsabile del SERT ha spiaggiato ai ragazzi, i rischi legati e alla guida in stato di alterazione mentre Andrea Guerra istruttore di guida sicura ha relazionato sui metodi, come corsi e esperienze di guida per riuscire a controllare un veicolo in frenata.
Sono stati anche elencati i fattori di rischio alla guida come mancata distanza di sicurezza, velocità eccessiva, mancata precedenza al semaforo, guida distratta e indecisa. Per finire ha spiegato l’importanza della distanza di sicurezza per gestire situazioni di emergenza.

LEP, Gandolfi “Pieno coinvolgimento delle Province nell’attuazione della delega”

La determinazione dei LEP dovrebbe essere realizzata attraverso una procedura approfondita e organica, da svolgersi in tempi adeguati, preceduta preliminarmente dall’individuazione delle funzioni fondamentali di Comuni, Province e Città metropolitane e accompagnata dalla quantificazione delle risorse necessarie così da non compromettere in alcun modo l’erogazione dei servizi essenziali su tutto il territorio”.

Lo ha detto il Presidente di UPI, Pasquale Gandolfi, intervenendo in audizione alla Commissione Affari costituzionali del Senato sul disegno di legge delega per la determinazione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni.

“Comprendiamo le intenzioni del Governo – ha detto Gandolfi – per cui questo disegno di legge è funzionale a riprendere il percorso di attuazione della riforma dell’autonomia regionale, recependo le indicazioni della Corte Costituzionale. Tuttavia, la nostra preoccupazione è che la tempistica stringente prevista per la determinazione dei LEP e la mancanza della quantificazione delle risorse necessarie, rischi di portare a individuare livelli essenziali di prestazione minimi, accentuando così i divari territoriali già oggi esistenti nel Paese”.

“Per questo – ha aggiunto Gandolfi – come UPI riteniamo essenziale la previsione di ulteriori garanzie, anche attraverso il pieno coinvolgimento delle autonomie territoriali in tutto il percorso di definizione dei decreti attuativi del disegno di legge delega, prevedendo nell’ambito della Conferenza unificata, la costituzione di una sede di raccordo istituzionale strutturata, che possa accompagnare tutto il percorso di attuazione della delega e di monitoraggio dell’impatto dei LEP determinati su tutte le istituzioni della Repubblica.

Resta per le Province essenziale e urgente – ha poi concluso il Presidente di UPI – procedere con all’attuazione del federalismo fiscale, prevedendo un nuovo sistema di autonomia finanziaria e tributarie per tutti gli enti territoriali, e che sia finalmente ripreso e portato all’approvazione del Consiglio dei ministri e all’esame del Parlamento il disegno di legge di revisione del TUEL”.

Il documento UPI

Nota UPI Audizione delega LEP

 La Provincia di Teramo ha vinto il bando UPI “Province X Giovani” con il progetto “Ti Riconosco”

Un approccio educativo e partecipativo per lavorare sulle radici del disagio e della violenza.

Finanziato per 137.500 euro si svilupperà nell’arco di 18 mesi. Il progetto si rivolge ad una fascia di età che va dai 14 ai 35 anni, e si propone, grazie all’ampio e qualificato partnerariato, di lavorare sulle molte questioni emergenti che sono all’origine del disagio e della violenza.

La provincia, con circa 60 mila giovani tra i 14 e i 35 anni, presenta un quadro ambivalente: indicatori occupazionali giovanili migliori della media meridionale e una buona qualità della vita per i ragazzi, ma forti squilibri tra capoluogo e centri minori, con spopolamento (aree interne), servizi sociali insufficienti, isolamento sociale e carenze di personale nei servizi di salute mentale e di ascolto dedicati agli adolescenti. Nel contesto teramano tali dinamiche si sommano a un aumento dei reati violenti e reati contro minori e donne, confermando la presenza di un disagio relazionale che attraversa le nuove generazioni.

Dalla relazione del Garante per l’Infanzia e l’adolescenza.

Diffusione della violenza tra i giovani in aumento, contestuale aumento (dato sottovalutato) della violenza sui minori: il 58% in 5 anni. Aumento di violenza di genere e di revenge porn e reati collegati alla rete. Aumento di violenza collegato alle differenze sociali, culturali, religiose

“I comportamenti violenti tra i giovani tendono a creare un circolo vizioso, in cui si intrecciano disagio personale, problemi relazionali e abuso di sostanze. Per questo è fondamentale promuovere campagne di sensibilizzazione e interventi mirati non solo per i ragazzi, ma anche per gli adulti di riferimento” il Garante per l’infanzia e l’adolescenza.

Il commento del Presidente della Provincia

Con questo progetto recuperiamo, come ente, uno spazio importante in quella fascia del sociale che per anni è stato il cuore delle Province e che dopo la riforma è stata trasferita alle Regioni – ha dichiarato il presidente Camillo D’Angelo durante la presentazione, questa mattina, nella sala consiliare dell’ente insieme ai partner di progetto – al di là dei numeri sia la cronaca quotidiana purtroppo anche locale, sia l’attività del nostro Centro antiviolenza, ci rimanda uno spaccato significativo delle problematiche sociali in atto. Grazie al rapporto direi quotidiano con gli Istituti superiori che sono di nostra competenza abbiamo già una rete strutturata dalla quale partire. L’obiettivo finale è sperimentare e individuare modelli di intervento che possano diventare prassi. Un grande ringraziamento va al qualificato partnerariato, ai dirigenti scolastici, all’Ufficio Scolastico provinciale, alla Asl e anche alla struttura regionale dell’Upi per il supporto offerto”.

Una rete ampia rappresentata dalla dirigente provinciale Daniela Carminucci che ha sottolineato il “valore di questa scommessa e del risultato ottenuto dalla Provincia di Teramo che insieme a quella dell’Aquila ha vinto il bando Upi. Una volontà che nasce anche dai feedback che in questi anni sono arrivati nel lavoro territoriale con le scuole e con i servizi dell’antiviolenza. Qui il nostro impegno si gioca su un terreno nuovo ma che grazie ai nostri autorevoli partner affrontiamo con entusiasmo”.

I partner del Progetto

Oltre alla Provincia (capofila) con compiti di regia istituzionale, coordinamento amministrativo e finanziario, comunicazione istituzionale integrazione con il Centro Antiviolenza e i servizi per uomini maltrattanti, il Progetto vede l’intervento diretto della ASL Teramo con contributo tecnico-scientifico su salute mentale, supporto psicologico, supervisione dei percorsi socio-affettivi; tre Alberghieri coinvolti: Crocetti di Giulianova  e Zoli-Atri con il Teramo “Di Poppa”: poli pilota per le azioni nelle scuole, co-progettazione e sperimentazione del modello; Consorform: progettazione metodologica, life design e orientamento, piattaforma digitale, formazione di peer educator, monitoraggio e valutazione; ITACA ETS: esperienza socio-educativa nei territori marginali, educativa di strada, gruppi per i 19–35 anni, attività outdoor e cantieri di cittadinanza; Ufficio Scolastico Provinciale (associato): leva di sistema per estendere il modello agli altri istituti superiori del territorio.

Alla presentazione sono intervenuti Clara Moschella, dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, i dirigenti scolastici Luigi Valentini (Crocetti di Giulianova) Caterina Provvisiero dell’Alberghiero di Teramo) Paola Angeloni (Zoli di Atri) il presidente di Itaca, Mauro Vanni, Alessandra Partenza di Consorform, Marcello Marcellini dirigente psicologo della Asl di Teramo.

L’analisi del Presidente Gandolfi su Il Sole24Ore: ” Il Pnrr corre in provincia”

Il quotidiano Il Sole24Ore ospita oggi un’analisi sul PNRR del Presidente di UPI Pasquale Gandolfi.

Ecco il testo dell’intervento

“I giorni che ci restano alla chiusura del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza sono davvero pochi: il 31 marzo è il termine che l’Europa ha dato all’Italia per completare tutte le Missioni, per arrivare entro il 30 giugno ad espletare le pratiche necessarie per ottenere il riconoscimento delle spese e il rilascio dei fondi.  Operazione, quella della rendicontazione, estremamente complessa e impegnativa, ma di una importanza estrema: eventuali errori in questa fase potrebbero arrivare a compromettere la validazione finale degli interventi. Ecco perché non possiamo ancora dire se abbiamo vinto, o no, questa sfida”.

L’analisi della Corte dei Conti

Come Province, però, dati alla mano, possiamo affermare che grazie al PNRR abbiamo saputo smentire ogni facile vulgata, dando prova di un saper fare che troppo spesso non ci viene riconosciuto. Il rapporto appena rilasciato dalla Corte dei Conti sullo stato di attuazione del PNRR all’agosto del 2025 dà conto di questo impegno.

I magistrati contabili, nell’analizzare i numeri caricati sul sistema ReGIS, che è il portale di rendicontazione adottato dall’Italia per gli investimenti pubblici, attestano da parte delle Province impegni di spesa che superano il 72% del totale delle risorse assegnate. Per la stessa voce, la media nazionale riferita enti territoriali, che comprende insieme alle Province, le performance dei Comuni, delle Città metropolitane, delle Unioni dei Comuni, delle Regioni e del Servizio Sanitario nazionale, si ferma al 59,2%: una differenza in positivo di venti punti percentuali. Il vantaggio si conferma anche nell’analisi dello stato dei pagamenti: le Province, si legge in una delle tabelle della Relazione, sono al 41,3% del totale impegnato, contro una media nazionale del 31%.  Non solo: la Corte dei Conti nella sua analisi sugli investimenti degli enti territoriali specifica che quelle assegnate alle Province, insieme a quelle attribuite alle Città metropolitane,  sono le opere di maggior valore economico.

Quindi, tra le più complesse da realizzare, con le tempistiche strettissime imposte dall’UE ed un carico di procedure burocratiche che ha pesato, e tuttora pesa, sul percorso di attuazione.

1.589 progetti, finanziati con risorse PNRR pari a 2,3 miliardi, a cui poi si sono aggiunte altre fonti di finanziamento, per un totale di 2,7 miliardi.

Non poco per istituzioni che venivano date per morte, e che, soprattutto, dal 2015 operano con metà del personale a disposizione: una criticità pesante, questa, che ancora non trova piena soluzione e che si farà sentire anche nella rendicontazione delle opere.

Gli interventi normativi necessari

Non poco per istituzioni che venivano date per morte, e che, soprattutto, dal 2015 operano con metà del personale a disposizione: una criticità pesante, questa, che ancora non trova piena soluzione e che si farà sentire anche nella rendicontazione delle opere. Ecco perché nell’ultima Cabina di regia PNRR,  insieme al Presidente di ANCI Gaetano Manfredi come Presidente di UPI ho chiesto al Ministro Tommaso Foti, che ha garantito il suo accordo, una serie di impegni per la fase finale del Programma da inserire nel Decreto-legge PNRR che il Governo si appresta ad emanare.

A partire dall’attivazione all’interno dei tavoli insediati nelle Prefetture, di task force specifiche a sostegno degli enti attuatori per la redazione delle rendicontazioni intermedie e di quella finale, con il supporto della Ragioneria Generale dello Stato.

Ma soprattutto, ANCI e UPI chiedono che  nel Decreto si faccia chiarezza rispetto a tutti i termini ancora incerti, e che si prevedano misure specifiche, con indicazioni sulle procedure e le risorse, per il completamento di tutte quelle opere che non riusciranno a essere chiuse o rendicontate nella tempistica perentoria imposti dall’UE.

Si tratterebbe di portare a conclusione quei cantieri che, seppure in ritardo, sono quasi completati e che rientrano in Missioni il cui target sarà stato raggiunto, su cui dunque il Paese riceverà il pieno finanziamento.

Misure di buon senso, per evitare che il PNRR lasci sul campo una serie di opere incompiute”.

La Provincia di Treviso vince il bando “Province X Giovani” promosso da UPI nazionale

La Provincia di Treviso è tra le Province vincitrici del bando “ProvinceXGiovani” promosso da UPI nazionale nell’ambito del Fondo Politiche Giovanili: pubblicata oggi la graduatoria, sul sito provinceditalia.it, delle iniziative finanziate, 30 in tutto il Paese, tra cui appunto anche il progetto “Orizzonte Giovani” candidato dal Sant’Artemio e dedicato al supporto del benessere giovanile.

L’iniziativa della Provincia, che ha ottenuto i 110.000 euro previsti dal bando e che si svilupperà a partire dai prossimi mesi, prevede di svolgere delle azioni specifiche, con il coinvolgimento di istituzioni e associazioni territoriali, volte a prevenire il disagio adolescenziale, potenziando la presa in carico precoce delle fragilità giovanili, riducendo il rischio che i disagi evolvano in criticità più complesse, rafforzare la prevenzione secondaria nei contesti informali (strada, quartieri) e sviluppare attività di prevenzione primaria orientate alle soft skills e al protagonismo giovanile, ma anche contrastare la dispersione e l’abbandono scolastico e promuovere lo sport e i suoi valori di rispetto, gioco di squadra e inclusione.

Capofila di progetto la Provincia di Treviso, mentre i partner che la affiancheranno nelle attività sono l’Azienda ULSS2 Marca Trevigiana, KIRIKU Società Cooperativa Sociale ONLUS, Comunità Murialdo Veneto, Volontarinsieme ODV, SSD Sport Target. Partner Associati il Comune di Treviso, l’Ufficio Scolastico Regionale Veneto, Veneto Lavoro e CONI Veneto.

Il progetto

Nel dettaglio, “Orizzonte Giovani” prevede il potenziamento dello sportello “Ti ascolto” di ULSS2 e l’attivazione di percorsi psico-educativi personalizzati con la Cooperativa Kirikù, le attività di Educativa di Strada, conVolontarinsieme, per intercettare i gruppi giovanili più difficili, attraverso laboratori di street music e orientamento; la promozione di iniziative di socialità attraverso la co-progettazione e realizzazione di laboratori dedicati ad arte, sport, musica e tutela dell’ambiente in spazi urbani vulnerabili, per favorire la cittadinanza attiva e la rivitalizzazione dei luoghi, sempre con Volontarinsieme; percorsi di supporto personalizzato per studenti in dispersione scolastica, a cura della Comunità Murialdo; percorsi formativi di educazione socio affettiva rivolti ad atleti, allenatori e dirigenti sportivi under 35, per la promozione di rispetto, empatia, gestione delle emozioni e prevenzione delle discriminazioni in ambito sportivo, a cura di SSD Sport Target.

Il commento del Presidente della Provincia

“Un nuovo progetto con il quale la Provincia, insieme a prestigiosi partner istituzionali e con il mondo delle associazioni e del volontariato, costruisce reti sinergiche e di supporto per le nuove generazioni – le parole di Stefano Marcon, presidente della Provincia di Treviso – qualche anno fa avevamo messo in campo il progetto “Weget2do”, per aiutare i giovani a superare situazioni di disagio sociale e psicologico, attraverso laboratori musicali, di comunicazione, di tutela ambientale ed eventi che promuovessero il loro coinvolgimento e la condivisione in gruppo; oggi la notizia della vincita del nuovo bando UPI nazionale anche con questo nuovo progetto, Orizzonte Giovani, con il quale, insieme ai partner, stiamo strutturando azioni strategiche nuove, in cui ciascun partner mette a disposizione le proprie competenze specifiche, dai percorsi psico-educativi alle attività laboratoriali fino alla promozione della cittadinanza attiva e responsabile, invitando al rispetto del bene comune, che è patrimonio di tutte e di tutti. Nei prossimi mesi le attività saranno calendarizzate nel dettaglio e si svilupperanno nel corso dei prossimi 18 mesi, un anno e mezzo. Un ringraziamento all’Ufficio Progetti europei e Relazioni internazionali della Provincia, che ha seguito tutte le fasi di strutturazione e candidatura del progetto vincitore”.

Rapporto CNEL 2025: il protocollo con UPI tra le attività qualificanti

C’è anche il procollo siglato tra CNEL e UPI tra le attività qualificanti riportate nel Rapporto annuale relativo alle attività del CNEL nel 2025 appena pubblicato.

L’anno – si legge nella nota diffusa dal CNEL – restituisce il quadro di un periodo caratterizzato da un intenso dinamismo istituzionale. Il 2025 ha dato forte impulso alla funzione di iniziativa legislativa e ha segnato l’avvio sistematico dell’attività istruttoria presso le Commissioni parlamentari su quattro proposte già incardinate.

In questo contesto rientra l’azione di consolidamenti deirapporti istituzionali attraverso la firma di protocolli d’intesa con l’Uniome delle Province d’Italila, le Assemblee legislative regionali, con l’Associazione Nazionale Comuni Italiani e la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, valorizzando la cooperazione con il sistema delle autonomie territoriali.

Le princiali evidenze

Il Rapporto raccoglie i principali momenti e le attività realizzate nel corso del 2025. Di seguito le principali evidenze degli oltre 50 documenti esaminati dalle Commissioni e approvati dall’Assemblea del CNEL:

  • Nel corso del 2025 l’Assemblea del CNEL ha approvato 16 disegni di legge, che portano a 20 il totale della XI Consiliatura, di cui 4 all’esame delle rispettive Commissioni Parlamentari;
  • Sono stati elaborati 9 Rapporti e Relazioni, tra cui il primo Rapporto annuale sulla produttività e il primo Rapporto sull’attrattività dell’Italia per i giovani dei Paesi avanzati;
  • Tra le numerose audizioni parlamentaridel Presidente del CNEL, Renato Brunetta, si segnalano gli interventi sui temi della transizione demografica, sul Documento di Finanza Pubblica 2025, sulle aziende pubbliche di servizi alla persona, sui beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata e sul Disegno di legge CNEL in materia di valorizzazione della fraternità umana nei luoghi di lavoro;
  • Nel 2025 sono stati sottoscritti 23 accordi interistituzionali, i quali hanno rafforzato la rete di collaborazione del CNEL con amministrazioni centrali, autonomie territoriali, enti previdenziali, università e organismi nazionali e internazionali.

Scarica qui il rapporto

CNEL_RapportoAnnuale 2025_

 

 

Adeguamento antincendio nelle scuole superiori: finanziati cinque progetti della Provincia di Lecco

Finanziati i 5 progetti candidati dalla Provincia di Lecco al bando del Ministero dell’Istruzione e del Merito per la concessione di contributi a favore degli enti locali per l’adeguamento alla normativa antincendio e per interventi urgenti di messa in sicurezza degli edifici a uso scolastico.

I progetti finanziati interessano gli istituti scolastici superiori Bachelet di Oggiono, Marco Polo di Colico, Agnesi e Viganò di Merate, Grassi di Lecco.

I finanziamenti e il loro utilizzo

Le attività di progetto riguardano interventi di manutenzione straordinaria per il potenziamento dei sistemi antincendio e sono finalizzate a garantire la conformità alle normative vigenti e a migliorare l’efficacia complessiva della protezione contro gli incendi.

L’importo complessivo finanziato dal Ministero per la realizzazione dei progetti ammonta a 862.029,76 euro, così suddivisi:

  • Agnesi e Viganò di Merate: 284.805,49 euro
  • Bachelet di Oggiono: 153.694,51 euro
  • Marco Polo di Colico: 153.626,16 euro
  • Grassi ex Damiano Chiesa di Lecco: 185.964,60 euro
  • Grassi di Lecco: 83.939 euro

 Per i primi tre istituti gli interventi prevedono la realizzazione di nuove reti di tubazioni, l’installazione di nuovi gruppi motopompa e la realizzazione di nuove linee dedicate al carico delle vasche antincendio a servizio esclusivo degli idranti interni Uni 45.

Per il Grassi è stato proposto l’intervento di riqualificazione delle scale antincendio esterne, sulle porte e sulle vie d’esodo per trasformare una struttura puramente funzionale in un elemento architettonico sicuro, duraturo e perfettamente integrato nel contesto estetico dell’edificio. È inoltre previsto l’efficientamento dei sistemi di compartimentazione e dei varchi di uscita, porte Rei e presidi antincendio in generale.

Il cronoprogramma dei tre progetti di rifacimento degli anelli antincendio prevede la realizzazione dei lavori durante le vacanze estive 2026 per non interferire con l’attività scolastica e garantire l’efficacia e il corretto funzionamento dell’impianto durante l’utilizzo dell’istituto.

Il commento della Presidente della Provincia

Il finanziamento per tutti e cinque i progetti candidati rappresenta un risultato molto importante per la Provincia di Lecco e conferma la qualità della programmazione e dell’attenzione costante che riserviamo alla sicurezza degli edifici scolastici – dichiarano la Presidente Alessandra Hofmann e il Consigliere provinciale delegato all’Edilizia scolastica Alessandro NegriGrazie al contributo del Ministero potremo realizzare interventi fondamentali di adeguamento e messa in sicurezza. La scelta di programmare i lavori durante la pausa estiva consentirà di non interferire con l’attività didattica, garantendo impianti efficienti, sicuri e pienamente operativi al rientro a scuola. Continuiamo così a investire in modo responsabile sul patrimonio scolastico provinciale, con l’obiettivo di renderlo sempre più sicuro, moderno e adeguato alle esigenze dell’intera comunità scolastica”.

 

Insediato il nuovo Consiglio della Provincia dell’Aquila

Con l’insediamento del nuovo Consiglio provinciale prende ufficialmente avvio il terzo mandato alla guida della Provincia dell’Aquila del presidente Angelo Caruso, nel segno della continuità amministrativa e istituzionale con il mandato appena concluso.

Nel corso della seduta, che si è svolta nella sala consiliare del Comune dell’Aquila, hanno assunto formalmente le proprie funzioni i consiglieri provinciali neo eletti Vincenzo Calvisi, Ernesto Fracassi, Antonio Di Bartolomeo, Gianfranco Tedeschi, Cinzia Contestabile, Gianluca Alfonsi, Andrea Longo, Fabrizio Ridolfi, Lorenzo Rotellini e Giorgio Giovannone.

Nel corso dei lavori sono stati costituiti i gruppi consiliari. Per il centrodestra si è insediato il gruppo Per la Provincia dell’Aquila – centrodestra, composto da Vincenzo Calvisi ed Ernesto Fracassi, con funzioni di capogruppo affidate a Calvisi. Costituito anche il gruppo Forza Provincia dell’Aquila – centrodestra, formato da Antonio Di Bartolomeo, Gianfranco Tedeschi e Cinzia Contestabile, con Di Bartolomeo designato capogruppo, e il gruppo In Provincia con Gioia – centrodestra, composto da Gianluca Alfonsi e Andrea Longo, con Alfonsi nel ruolo di capogruppo.

È stato inoltre costituito il gruppo Provincia Territorio – Solidarietà e Sicurezza, con Fabrizio Ridolfi capogruppo. I consiglieri di opposizione Rotellini e Giovannone comunicheranno nei prossimi giorni la composizione gruppo consiliare.

Tra i punti all’ordine del giorno, il Consiglio ha affrontato anche la questione Euroservizi. In merito, il presidente Caruso ha espresso compiacimento per la posizione condivisa da tutte le forze politiche, sottolineando “la felice conclusione di una vicenda complessa che consente di soddisfare tutte le posizioni creditorie, a partire da quelle dei lavoratori”. A conclusione del dibattito il presidente ha rinnovato i ringraziamenti al senatore Guido Liris per la soluzione legislativa assicurata alla società, ricompresa nella legge di bilancio, in sintesi un clima che ha determinato il voto unanime dei consiglieri.

“L’insediamento del nuovo Consiglio segna l’avvio delle attività istituzionali della nuova consiliatura, in continuità con il lavoro svolto nel mandato appena concluso e con l’obiettivo di garantire stabilità, programmazione e concretezza nell’azione di governo del territorio”, ha concluso Caruso.

 

 

Il Consiglio provinciale di Terni approva piano industriale di Sviluppumbria

Il Consiglio provinciale ha approvato  il piano industriale triennale e i budget previsionali 2026/28 di Sviluppumbria, nonché il piano 2026 e il relativo budget di previsione.

La delibera è stata votata con un’integrazione, il cui inserimento al punto 4 della stessa delibera, è stato approvato con 8 voti a favore e 1 astensione.

L’integrazione dà mandato a votare favorevolmente “rappresentando in assemblea la necessità della Provincia di Terni di avere maggiori informazioni di dettaglio negli interventi di Sviluppumbria che comportano ricadute sul territorio provinciale e chiedendo a tal fine un incontro urgente all’organo amministrativo della società”.

Da CDP via libera al piano di rinegoziazione dei mutui per gli Enti locali

Con la diramazione della circolare  firmata dall’Amministratore Delegato di Cassa Depositi e Prestiti, Dario Scannapieco, contenente le modalità operative, prende il via il nuovo piano di rinegoziazione dei mutui avviato da Cassa Depositi e Prestiti, diretto alle Province e agli altri enti locali .

L’operazione, informa CDP , permetterà agli Enti Locali che decideranno di aderire di poter liberare risorse nel periodo 2026-2027 utili per sostenere i servizi a vantaggio di famiglie e imprese, in maniera diffusa in tutto il Paese.

Cassa Depositi e Prestiti presenterà l’operazione nei dettagli attraverso specifiche iniziative, anche in collaborazione con le principali associazioni che riuniscono gli Enti del territorio, e con informtive dedicate sul proprio sito web.

Come aderire all’operazione

Nel link, la Circolare della Cassa Depositi e Prestiti con le condizioni di accesso e le caratteristiche del prodotto, attraverso il quale è possibile rinegoziare, secondo il principio dell’equivalenza finanziaria, i prestiti che saranno indicati nell’apposito applicativo, con un impatto diretto sulle rate previste a giugno e dicembre degli anni 2026 e 2027.

https://www.cdp.it/internet/public/cms/documents/Circolare-CDP-1310_2026-Rinegoziazione-prestiti-23-12-2025.pdf

 

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