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La Provincia di Lecce dà il via al progetto “Legalità e futuro”

Un percorso di riflessione e confronto dedicato al rapporto tra giustizia, istituzioni e sviluppo: questo è “Legalità è Futuro. La fiducia come infrastruttura dell’azione amministrativa”, un progetto promosso dalla Provincia di Lecce, con il presidente Fabio Tarantino.

Il primo appuntamento sarà di lunedì 20 luglio, alle ore 19.30, presso l’ex Convitto Palmieri a Lecce, con “Il coraggio del cambiamento”. Nell’occasione sarà presentato il libro “La scialletta rossa. Una donna di mafia” (Santelli editore) della giudice Maria Francesca Mariano. La prefazione è di Cataldo Motta.

Si tratta di un incontro dedicato al valore della legalità, al coraggio del cambiamento, alle vicende umane che attraversano il lavoro della giustizia e alla necessità di costruire una cultura della responsabilità e dell’impegno civile. A dialogare con la giudice e autrice ci sarà il presidente della Provincia Fabio Tarantino, a moderare sarà la giornalista Roberta Grassi.

Il progetto provinciale nasce dalla convinzione che la legalità non rappresenta soltanto uno strumento di contrasto alla criminalità, ma costituisce una delle principali infrastrutture immateriali di cui un territorio dispone. Dove esistono istituzioni credibili, trasparenza amministrativa, certezza delle regole e fiducia, crescono anche le opportunità per i cittadini, le imprese e le nuove generazioni.

La Provincia di Campobasso istituisce l’Osservatorio sulle Aree interne e urbane delle Province molisane

Il Consiglio Provinciale di Campobasso ha approvato l’istituzione dell’“Osservatorio sulle Aree interne e urbane delle Province molisane” e il relativo Regolamento che ne disciplina l’organizzazione e il funzionamento.

Le attività dell’Osservatorio

L’Osservatorio, istituito presso la Provincia di Campobasso, sarà un organismo permanente di natura tecnico-consultiva e scientifica, finalizzato a rafforzare la capacità di conoscenza, analisi, pianificazione e programmazione delle politiche territoriali.

Tra le principali attività previste figurano la raccolta, l’elaborazione e la condivisione dei dati statistici relativi alle aree provinciali, la costruzione di archivi aggiornati e storici, il monitoraggio delle politiche territoriali e il supporto tecnico agli Enti locali nella definizione dei propri strumenti di programmazione.

L’Osservatorio potrà, inoltre, formulare raccomandazioni e proposte non vincolanti, valorizzare le opportunità messe a disposizione dall’Unione europea, dallo Stato e dalla Regione e promuovere forme di collaborazione con Comuni, Unioni di Comuni, Università, centri di ricerca, associazioni di categoria, Gruppi di azione locale, Terzo settore, cooperative e altre istituzioni qualificate.

Ogni anno sarà predisposto un report sullo stato delle aree interne e urbane delle Province molisane, accompagnato da eventuali dossier, studi, incontri pubblici e attività di comunicazione e divulgazione.

L’organismo opererà nel rispetto dei principi di neutralità politica, indipendenza tecnico-scientifica, continuità istituzionale, trasparenza, rigore metodologico e cooperazione tra istituzioni. La sua istituzione non comporterà la nascita di un nuovo Ente, non attribuirà funzioni amministrative autonome e non determinerà oneri aggiuntivi per la Provincia.

Come è costituito

La presidenza dell’Osservatorio sarà affidata al presidente pro tempore della Provincia di Campobasso o a un suo delegato.

Il Regolamento prevede anche il coinvolgimento della Provincia di Isernia, il cui presidente potrà assumere il ruolo di vicepresidente, qualora venga condiviso il percorso istituzionale avviato.

Saranno inoltre individuati un coordinatore, scelto sulla base di comprovate competenze attraverso una procedura comparativa, un Comitato istituzionale, tecnico e scientifico, gruppi di lavoro tematici e una segreteria tecnica interna alla Provincia.

L’iniziativa si inserisce nel quadro delle politiche europee, nazionali e regionali rivolte alle aree interne e urbane, con particolare riferimento alla Strategia nazionale per le aree interne e al Programma regionale Molise Fesr-Fse+ 2021-2027. Il territorio regionale presenta, infatti, sei aree interne – Alto Medio Sannio, Fortore, Isernia-Venafro, Mainarde, Matese e Medio Basso Molise – e due aree urbane, Campobasso e Termoli.

Il commento del Presidente della Provincia

“Con l’istituzione dell’Osservatorio – ha dichiarato il presidente della Provincia di Campobasso, Giuseppe Puchetti mettiamo a disposizione dei Comuni e dell’intero territorio uno strumento stabile di conoscenza, analisi e programmazione. Per affrontare problemi complessi come lo spopolamento, l’invecchiamento della popolazione, la carenza dei servizi, le difficoltà infrastrutturali e le disuguaglianze territoriali, servono dati aggiornati, competenze e una visione condivisa”.

“Le Province – ha proseguito Puchetti – devono tornare a esercitare pienamente il proprio ruolo di coordinamento e assistenza nei confronti degli Enti locali. L’Osservatorio nasce proprio con questo obiettivo: supportare soprattutto i Comuni più piccoli, favorire la cooperazione istituzionale e utilizzare nel modo più efficace le risorse europee, nazionali e regionali”.

“Abbiamo scelto una struttura aperta, flessibile e senza costi aggiuntivi, capace di coinvolgere la Provincia di Isernia, le amministrazioni comunali, l’Università, il mondo della ricerca, le categorie produttive e le realtà sociali. Le dinamiche demografiche, economiche e sociali non si fermano ai confini amministrativi: per questo vogliamo costruire una lettura unitaria e omogenea dei fenomeni che interessano tutto il Molise”.

“Questo Osservatorio – ha concluso il presidente Puchetti non dovrà essere un luogo di discussione astratta, ma uno strumento concreto al servizio delle decisioni pubbliche e delle comunità. Conoscere meglio i territori significa programmare interventi più efficaci, cogliere maggiori opportunità e costruire politiche realmente aderenti alle esigenze dei cittadini”.

39° Assemblea Nazionale delle Province italiane il 19 e 20 ottobre ad Imperia: al via la campagna UPI per restituire forza alle Province

Sarà la Provincia di Imperia ad ospitare, i prossimi 19 e 20 ottobre, i lavori della 39° Assemblea Nazionale delle Province italiane, l’appuntamento annuale che raccoglie i Presidenti delle Province, i Sindaci e i consiglieri Provinciali da tutta Italia, in due giornate dense di dibattito e confronto con i rappresentanti di Governo e Parlamento, alla presenza delle alte cariche dello Stato.

La dichiarazione del Presidente UPI Lattuca

“E’ tempo di rilanciare le Province – dichiara il Presidente dell’UPI Enzo Lattuca – sia nella dimensione politica che in quella amministrativa, con un chiaro profilo di istituzioni di programmazione strategica e di pianificazione dello sviluppo dei territori. Per questo dall’Assemblea partirà una campagna di confronto sulla Piattaforma programmatica UPI per la prossima legislatura, attraverso la quale vogliamo proporre alle forze politiche, alle rappresentanze delle istituzioni, alle forze economiche e sociali, una serie di riforme essenziali e urgenti per restituire forza e ruolo alle Province”.

La dichiarazione del Vicepresidente UPI Scajola

“Sono molto lieto che la scelta della sede dell’Assemblea Nazionale UPI sia ricaduta su Imperia – dichiara Claudio Scajola, Sindaco e Presidente della Provincia di Imperia e Vicepresidente UPI.“È una Provincia che ha vissuto storicamente, più di altre, il peso della lontananza dalle Istituzioni centrali. Un po’ per la sua posizione ai confini d’Italia, ma soprattutto per il gran numero di piccoli e piccolissimi comuni che la compongono, specialmente dell’entroterra, che hanno sempre visto nell’Ente Provincia l’unico e solo riferimento istituzionale. Qui, più che altrove, si coglie la necessità di una riforma che ridia forza alle Province e da qui mi auguro possano arrivare impegni concreti a favore delle Province e delle comunità che rappresentano”.

Prime info

L’Assemblea, che vedrà la presenza delle alte cariche dello Stato e la partecipazione di Ministri ed esponenti delle istituzioni nazionali ed europee, si svolgerà nel Teatro Cavour di Imperia.

Legge Caccia: l’UPI in audizione alla Camera “No a sovrapposizioni: potenziare il ruolo delle Province nella protezione della fauna”

“I corpi di polizia provinciale hanno tutta l’esperienza e la professionalità necessaria per svolgere al meglio i compiti di vigilanza per la protezione della fauna: piuttosto che creare nuove strutture regionali che si sovrapporrebbero a quelle già esistenti, con spreco di risorse e confusione organizzativa,          questa legge deve essere l’occasione per chiarire i compiti di ciascuna istituzione e potenziare il ruolo delle Province e delle polizie provinciali”.

Lo ha detto il Vicepresidente di UPI, Angelo Caruso, Presidente della Provincia dell’Aquila, intervenendo in audizione alla Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati sul Disegno di legge di modifica alla legge sulla caccia e sulla protezione della fauna selvatica.

“Le Province, attraverso i propri corpi di polizia provinciale – ha ricordato Caruso – hanno assunto un ruolo pienamente operativo nel controllo della fauna e nella vigilanza venatoria. Per questo come UPI chiediamo che questo ruolo sia chiarito nella legge, specificando che restano in capo alle Province le funzioni amministrative di coordinamento tecnico, supporto operativo e vigilanza sul territorio, evitando così sovrapposizione di funzioni e di strutture. Il ruolo delle Regioni – ha aggiunto – è indispensabile nella regolazione, pianificazione e gestione delle funzioni di protezione della fauna, ma la vigilanza e la polizia faunistica venatoria devono essere ricondotte alle Province”.

Il documento con gli emendamenti consegnato alla Commissione UPI_Audizione_AC2984_Osservazioni-Emendamenti

Alberto Alessandri eletto nuovo Presidente della Provincia di Pesaro-Urbino

E’ Alberto Alessandri, Sindaco di Cagli, il nuovo Presidente della Provincia di Pesaro-Urbino.

Ad eleggerlo sono stati i Sindaci e i Consiglieri Comunali della Provincia, nelle elezioni appena svolte; dopo la proclamazione da parte del vicesegretario generale e responsabile dell’ufficio elettorale Marco Feduzzi, con il passaggio della fascia dall’ex presidente facente funzioni Laura Giombini, il neopresidente ha rilasciato le prime dichiarazioni.

Le dichiarazioni del neopresidente

“Un risultato cercato, preparato, su cui abbiamo lavorato con una grande base. Siamo stati premiati con un’indicazione chiara dalle urne. Ora al lavoro con responsabilità per dare una forza maggiore alla Provincia nei territori”.

Alberto Alessandri lo dice indossando la sua prima fascia blu nella sala Pierangeli, contornato da una grande numero di sindaci e consiglieri comunali e regionali che lo hanno sostenuto.

Prima la proclamazione da parte del vicesegretario generale e responsabile dell’ufficio elettorale Marco Feduzzi, con il passaggio della fascia dall’ex presidente facente funzioni Laura Giombini.

Poi le prime dichiarazioni in cui il neopresidente (il ventunesimo dell’ente, ma il primo sostenuto da una coalizione di centrodestra, ndr) guarda a un «cambio culturale».

Le priorità di mandato

“Guardiamo a essere un punto di riferimento e vicinanza per tutti i sindaci e i Comuni. Attraverso lavoro di squadra, ascolto, partecipazione, trasparenza”.

“Affronteremo i temi principali con coscienza dalle strade alle scuole, passando per le questioni ambientali e il personale. Non ci saranno forzature, ma porteremo avanti le nostre decisioni convintamente per migliorare le situazioni. Non ci sarà nemmeno un briciolo di foschia su quello che faremo. Sono un uomo di sport e non un uomo solo al comando: parto dalla squadra. Ci sono sindaci da tutelare e c’è un territorio da valorizzare. Sono sostenuto da una coalizione di centrodestra e credo nel gruppo, che si è costruito senza forzature. Non c’è stata voglia di mettere bandierine: piuttosto il desiderio di unirsi dando un segnale di svolta. Ora affronteremo tante partite dopo quella elettorale. Siamo concentrati sul futuro. Vogliamo che la Provincia sia una voce autorevole, che rappresenti al meglio i sindaci e i territori in ambito regionale e nazionale. Sono sicuro che ce la faremo”.

Il Presidente Lattuca ricevuto dal Presidente della Camera Lorenzo Fontana. Presentate le richieste delle Province per la fine della legislatura

Il Presidente della Camera, On. Lorenzo Fontana, ha ricevuto oggi il Presidente di UPI, Enzo Lattuca, per discutere delle proposte delle Province per la fine della legislatura.

“È stato un incontro molto positivo, all’insegna del rispetto e della collaborazione istituzionale – commenta il Presidente Lattuca – in un clima costruttivo centrato sulla concretezza degli interventi possibili.

Abbiamo condiviso con il Presidente Fontana l’opportunità che UPI, in questa fase finale di legislatura, si adoperi per proporre alle forze parlamentari alcuni interventi mirati, che possano rappresentare il segnale di avvio di una riforma delle Province, che non può che trovare spazio solo a partire dalla prossima legislatura.

Ci sono alcune questioni – sottolinea Lattuca – come il riallineamento dei mandati tra Presidenti di Provincia e Consigli provinciali, le cui scadenze elettorali differenziate causano oggi uno spreco in termini di risorse e soprattutto rendono critica la tenuta dell’ente, che sono a costo zero per la collettività e che potrebbero trovare facile soluzione.

Su questo, ma in generale sulla necessità di dare nuova forza alle Province, come istituzione essenziale nel disegno del Paese, abbiamo trovato piena condivisione da parte del Presidente Fontana”.

Le proposte illustrate al Presidente Fontana

Nel link, le proposte delle Province illustrate:  Punti programmatici assemblea generale 2026

Trasporto pubblico, la Provincia di Treviso conferma lo “Sconto Provincia” per gli studenti

La Provincia di Treviso rinnova anche per l’anno scolastico 2026/2027 lo “Sconto Provincia”, l’iniziativa che consente alle famiglie di acquistare gli abbonamenti annuali per studenti del trasporto pubblico locale a tariffa agevolata. L’Ente Provinciale, infatti, mette nuovamente a disposizione circa 400.000 euro, generati dall’utile dell’azienda di trasporto MOM – Mobilità di Marca nel bilancio 2025 e spettanti alla Provincia (socio di maggioranza) come quota parte, con l’obiettivo di offrire alle famiglie una riduzione fino a 40 euro del costo degli abbonamenti annuali studenti per la rete urbana ed extraurbana, in maniera proporzionale o differenziata in base alla classe tariffaria.

Chi può accedere allo sconto

La formula dello “Sconto Provincia 2026” è riservata agli studenti che utilizzano il trasporto pubblico per spostarsi nei Comuni della Marca Trevigiana ed è valida anche per l’acquisto degli abbonamenti scolastici integrati con il servizio urbano di Treviso ATVO ACTIVO+ MOM (Roncade, Monastier, Zenson di Piave, San Biagio di Callalta), così come per gli abbonamenti scolastici annuali per studenti dell’azienda GOBBO (area Badoere di Morgano, Zero Branco e Resana).

Il commento del Presidente della Provincia

“Con la formula dello “Sconto Provincia” vogliamo essere vicini alle famiglie e ai nostri ragazzi, che sono i principali fruitori del trasporto pubblico locale e che utilizzano i mezzi per spostarsi da casa a scuola – le parole di Marco Donadel, presidente della Provincia di Treviso – proprio per questo ho scelto di rinnovare le agevolazioni anche per l’anno scolastico 2026/2027, restituendo alla comunità i 400.000 euro che la Provincia ha ottenuto dagli utili generati da MOM, nel 2025, sotto forma di contributi diretti alle famiglie.

“Ricordo che il Bilancio 2025 di MOM, approvato al Sant’Artemio il 5 maggio all’unanimità, si è chiuso con un utile di 1.949.263 euro, raddoppiato rispetto al 2024: un risultato straordinario, possibile grazie all’efficacia della governance compartecipata tra pubblico e privato, alla capacità di innovazione, al dinamismo e alla consolidata esperienza dell’azienda, del presidente Colladon e del CdA. Di questi utili, alla Provincia di Treviso, che è socio di maggioranza, è stata destinata la quota spettante di 799.211,50 euro: già in quella sede, avevo annunciato che avrei reinvestito subito il 50% per riattivare lo “Sconto Provincia”, ovvero circa 400.000 euro, trasformando così una parte degli utili in un beneficio diretto per le famiglie, con l’obiettivo di alleggerirle in una spesa importante proprio in vista del nuovo anno scolastico. Oggi ho pubblicato un decreto che conferma quella promessa” continua Donadel.

“Come già anticipato a maggio, al momento ho scelto, in via prudenziale, di accantonare il restante 50% della nostra quota (altri 400.000 euro circa) per scongiurare eventuali aumenti dei prezzi causati dalla crisi energetica e all’instabilità dello scenario internazionale. Anche queste risorse rimarranno a disposizione per essere pronti a rispondere alle sfide future: oggi per garantire uno sconto immediato alle famiglie, domani per contribuire a mantenere i prezzi del trasporto pubblico il più possibile calmierati” conclude il presidente Donadel.

Il commento del Presidente di MOM

Spiega Giacomo Colladon, Presidente di MOM:
“L’iniziativa ‘Sconto Provincia’ rappresenta un importante volano per la crescita degli abbonamenti annuali. Nell’ultimo anno scolastico gli abbonamenti annuali studenti sono aumentati del 21%, portando a quasi 19.000 il numero di ragazzi che hanno scelto un titolo di viaggio fidelizzato, pari a oltre il 66% del totale. L’abbonamento annuale è già oggi la formula più conveniente, poiché garantisce l’equivalente di 12 mesi di viaggio al costo di soli 8 mesi. Grazie allo Sconto Provincia diventa ancora più accessibile per le famiglie. A questo si aggiunge la possibilità, offerta da MOM attraverso i canali digitali, di rateizzare la spesa in 3 o 4 rate senza interessi: una soluzione scelta da oltre 1.700 famiglie nel corso dell’ultimo anno scolastico. Il servizio non comporta alcun onere aggiuntivo per i clienti e rappresenta per MOM un investimento di circa 16 mila euro all’anno.”

Info e scadenze

L’acquisto degli abbonamenti studenti per l’anno scolastico 2026-2027 sarà possibile a partire dal 1° agosto. “Invitiamo le famiglie a procedere quanto prima all’acquisto, poiché lo Sconto Provincia sarà applicato fino a esaurimento delle risorse disponibili”, conclude Colladon.

 

P.A.C.T.: conclusa l’indagine sulla Pianificazione strategica provinciale

Si è chiusa nei giorni scorsi la fase di raccolta dati relativa all’indagine sulla Pianificazione Strategica provinciale, condotta da SVIMEZ nell’ambito del Progetto “P.A.C.T.”.

L’indagine è prevista nell’ambito della Linea di Intervento 3 del progetto, che prevede una ricognizione approfondita delle modalità con cui le Province esercitano le funzioni di raccolta, elaborazione e  utilizzo dei dati territoriali a supporto della programmazione e delle politiche di area vasta. Gli esperti stanno attualmente procedendo alla elaborazione dei dati ricevuti con lo scopo di restituire alle Province le principali risultanze della mappatura sulle capacità amministrative, gli strumenti, le competenze e le pratiche adottate dalle Province nei processi di pianificazione territoriale e strategica, individuando punti di forza, criticità, fabbisogni e buone pratiche.

Risultati

Il Webinar di restituzione dei risultati dell’indagine sulla Pianificazione Strategica Provinciale, inizialmente programmato per luglio, è rinviato al mese di settembre 2026.

Il rinvio si è reso necessario in quanto la fase di raccolta dei questionari ha richiesto più tempo del previsto e, conseguentemente, anche l’elaborazione e l’analisi dei dati da parte di SVIMEZ necessitano di un maggior periodo di lavoro per garantire la massima qualità e completezza della restituzione.

Il webinar rappresenterà un momento fondamentale per la condivisione dei risultati e la costruzione condivisa del Modello di Pianificazione Strategica Provinciale e delle Linee Guida operative.

Le linee guida

Le informazioni raccolte contribuiranno alla definizione di un Modello di Pianificazione Strategica Provinciale e alla redazione di Linee Guida operative, con l’obiettivo di mettere a disposizione delle Province uno strumento metodologico di riferimento per la programmazione delle politiche territoriali e di rafforzare il ruolo delle Province come enti di area vasta, facilitatori territoriali e nodi di raccordo tra Comuni, Regioni, altri attori dello sviluppo locale.

I risultati dell’indagine saranno inoltre utilizzati per progettare attività di accompagnamento, capacity building e scambio di esperienze tra le Province partecipanti.

P.A.C.T.: indagine qualitativa sulle Stazioni Uniche Appaltanti provinciali

Nell’ambito del Progetto “P.A.C.T. – Province Attive per la Crescita dei Territori”, è in corso di svolgimento l’indagine qualitativa dedicata alla capacità istituzionale delle Stazioni Appaltanti Provinciali, prevista dalla Linea di Intervento 1 del progetto.

L’attività di rilevazione è finalizzata a integrare i dati quantitativi sulle performance di gara con una comprensione approfondita della capacità amministrativa e organizzativa delle 29 Stazioni Appaltanti Provinciali, con particolare riferimento al sistema di qualificazione ANAC di cui all’Allegato II.4 e agli artt. 62 e 63 del D.Lgs. 36/2023, alla capacità di gestire gare in aggregazione e per conto terzi, nonché ai fabbisogni formativi e organizzativi.

L’obiettivo finale è costruire un percorso di accompagnamento personalizzato a sostegno dell’avanzamento di livello di qualificazione delle Province partecipanti.

Il questionario

Il questionario è strutturato in 7 sezioni tematiche e approfondisce, tra gli altri, i seguenti temi:

–                     profilo socio-anagrafico e professionale del personale addetto agli appalti;

–                     attività svolta e tipologia degli acquisti gestiti, con distinzione tra gare proprie della Provincia e gare per conto di altri enti;

–                     sistema di qualificazione delle Stazioni Appaltanti (livelli LF e SF) e percorso di avanzamento ai sensi dell’Allegato II.4 al D.Lgs. 36/2023;

–                     formazione erogata e fabbisogni formativi, in coerenza con le Linee Guida SNA sulla professionalizzazione del personale addetto agli appalti;

–                     organizzazione interna e struttura della SUA, sistemi di monitoraggio delle performance di gara e degli indicatori di efficienza;

–                     funzione di Stazione Unica Appaltante, aggregazione e centralizzazione degli acquisti ex art. 62 D.Lgs. 36/2023, gestione di gare per conto di enti deleganti;

–                     utilizzo e prospettive dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie innovative nei processi di gara.

 

A chi è rivolto

Il questionario è rivolto ai responsabili degli uffici SUA delle 29 Province interessate dal Progetto e i dati richiesti saranno trattati in attuazione della policy privacy allegata alla presente, così come le informazioni raccolte saranno trattate esclusivamente in forma aggregata a fini di ricerca.

Termini e modalità

Il questionario deve essere compilato on line accedendo al seguente link inviato.

È possibile accedervi fino al 15 luglio 2026.

L’attività richiede orientativamente 30-45 minuti.

Si sottolinea la necessità che tutte le 29 Province procedano alla compilazione, rispettando inoltre i tempi previsti al fine di consentire agli esperti di poter elaborare e restituire a breve i risultati dell’analisi dei dati.

Finalità

I risultati contribuiranno alla definizione del profilo di competenze e di capacità istituzionale delle Province e alla predisposizione di percorsi di accompagnamento a supporto delle Stazioni Appaltanti Provinciali partecipanti.

P.A.C.T.: al via la rilevazione sulle infrastrutture stradali provinciali

Nell’ambito del Progetto “P.A.C.T. – Province Attive per la Crescita dei Territori”, promosso da UPI e finanziato dal Programma Azione Coesione Complementare al PON “Governance e Capacità Istituzionale” 2014-2020 FESR-FSE, prende avvio la fase di indagine qualitativa dedicata alla gestione e agli investimenti delle infrastrutture stradali provinciali, prevista dalla Linea di Intervento 2 del progetto.

L’attività di rilevazione è finalizzata a raccogliere un quadro sistematico della capacità organizzativa, tecnica e amministrativa delle Province nella gestione della rete viaria di loro competenza, con particolare riferimento alla:

– programmazione degli interventi,

– manutenzione ordinaria e straordinaria,

– utilizzo di strumenti digitali e GIS,

– attività di appalto,

– disponibilità di personale qualificato,

– buone pratiche già adottate nei diversi contesti provinciali.

L’obiettivo finale è costruire un percorso di accompagnamento personalizzato a sostegno delle Province partecipanti per il miglioramento della gestione degli investimenti stradali.

Il questionario

Il questionario è strutturato in 8 sezioni tematiche (A–H) e approfondisce, tra gli altri, i seguenti temi:

–       profilo del referente e perimetro della rilevazione (Sezione A);

–       organizzazione e governance della gestione delle strade (Sezione B);

–       programmazione, priorità e dati sugli interventi (Sezione C);

–       gestione operativa della rete: manutenzione, sicurezza e resilienza (Sezione D);

–       appalti, procedure e funzione SUA/CUC per interventi stradali (Sezione E);

–       digitalizzazione, catasto strade e sistemi informativi (Sezione F);

–       capacità amministrativa, competenze e personale (Sezione G);

–       best practice e standard documentali (Sezione H).

A chi è rivolto

Il questionario è rivolto ai soli Responsabili del settore viabilità delle 29 Province interessate dal Progetto.

Si raccomanda, ove possibile, il contributo congiunto degli uffici di viabilità, appalti e pianificazione, al fine di assicurare la completezza e la qualità delle informazioni fornite.

Tempistica e modalità

Il questionario deve essere compilato on line al link inviato.

È possibile accedere al questionario fino al 15 luglio 2026. 

L’attività richiede circa 30 minuti.

Si sottolinea la necessità che tutte le 29 Province procedano alla compilazione, rispettando inoltre i tempi previsti al fine di consentire agli esperti di poter elaborare e restituire a breve i risultati dell’analisi dei dati.

Finalità

I risultati contribuiranno alla definizione del profilo organizzativo e di capacità istituzionale delle Province nella gestione stradale e alla predisposizione di percorsi di accompagnamento a supporto delle Province partecipanti, inclusi modelli documentali, linee guida operative e strumenti di monitoraggio.

PNRR, oltre 52 milioni di investimenti in provincia di Reggio Emilia tra scuole, digitale e infrastrutture

La Provincia fa il punto sugli interventi collegati al Piano: 32,3 milioni sull’edilizia scolastica superiore, 18,6 milioni per la transizione digitale del territorio, 1,45 milioni per i dissesti stradali rimasti a rendicontazione PNRR. Svolte anche 11 gare per conto dei Comuni. Zanni: “Le Province hanno dimostrato di saper trasformare risorse straordinarie in cantieri, servizi e capacità amministrativa. Ora servono regole certe, continuità e una riforma vera”.
La Provincia di Reggio Emilia fa il punto sull’attuazione degli interventi collegati al Piano nazionale di ripresa e resilienza, in relazione agli ambiti di competenza diretta dell’ente e al ruolo di supporto svolto nei confronti del territorio.

Il quadro degli investimenti effettivamente rimasti nel perimetro PNRR supera i 52 milioni di euro, considerando 32.315.134,17 euro per l’edilizia scolastica superiore, 18.633.651,67 euro per i progetti di transizione digitale attivi in provincia di Reggio Emilia e 1.450.000 euro per gli interventi infrastrutturali sui dissesti stradali confluiti a rendicontazione PNRR dopo la rimodulazione nazionale.

Se si considera anche il pacchetto infrastrutturale inizialmente assegnato e poi in parte spostato su altre fonti di finanziamento, il quadro complessivo degli interventi supera i 61 milioni di euro, per un valore complessivo pari a 61.788.785,84 euro.

A questi dati si aggiunge un elemento amministrativo rilevante: la Provincia ha svolto 11 gare per conto dei Comuni, mettendo a disposizione competenze tecniche e amministrative specialistiche a supporto degli enti locali nell’attuazione degli interventi finanziati dal Piano.

Infrastrutture

Sul fronte delle infrastrutture, il quadro iniziale degli interventi collegati al PNRR riguardava 15 opere di ripristino dei dissesti sulle strade provinciali, causati dagli eventi meteorologici di maggio-giugno 2023, per un valore complessivo di 10.840.000 euro.

A seguito della rimodulazione nazionale del Piano, le risorse effettivamente confluite nell’ambito del PNRR riguardano 4 interventi, per un valore complessivo di 1.450.000 euro, mentre gli altri 11 interventi, per 9.390.000 euro, sono stati spostati su altre fonti di finanziamento, in particolare strumenti regionali, sempre in coordinamento con la Struttura commissariale per la ricostruzione.

La rimodulazione nazionale non riguarda un ritardo della Provincia, che aveva già rispettato la scadenza di affidamento dei lavori, ma una diversa allocazione delle fonti di finanziamento decisa nel quadro commissariale e nazionale per alleggerire il carico del PNRR.

La Provincia di Reggio Emilia ha infatti affidato tutti i lavori entro il termine previsto del 30 giugno 2025, rispettando le scadenze fissate. Per i 4 interventi rimasti nel Piano sono stati rispettati e raggiunti i target PNRR e sono in corso le procedure di rendicontazione.

Questo passaggio evidenzia la complessità della fase attuativa del Piano: non solo la realizzazione degli interventi, ma anche la gestione di procedure, piattaforme e regole che nel tempo sono state oggetto di modifiche, richiedendo agli enti locali capacità di adattamento e coordinamento istituzionale.

Digitale

Per quanto riguarda la transizione digitale, la Provincia di Reggio Emilia ha partecipato, per la parte di propria competenza, ai 4 progetti PNRR digitali aperti all’ente, per un valore complessivo di 929.613,01 euro.

Gli interventi sono orientati all’estensione dell’utilizzo delle piattaforme di identità digitale SPID/CIE, al rafforzamento dell’abilitazione al cloud per le pubbliche amministrazioni locali, all’adeguamento alle nuove specifiche tecniche di interoperabilità delle componenti informatiche per la gestione delle pratiche SUAP e allo sviluppo delle capacità nella pianificazione, organizzazione e formazione strategica della forza lavoro.

Accanto ai progetti di propria competenza, la Provincia ha svolto un ruolo di supporto tecnico e istituzionale al territorio, lavorando insieme a Comuni, Unioni, Comune capoluogo, responsabili ICT locali e Dipartimento per la Trasformazione Digitale. L’obiettivo non è stato soltanto aderire ai bandi, ma accompagnare la costruzione di un ecosistema pubblico più semplice, sicuro e accessibile.

Nel complesso, in provincia di Reggio Emilia risultano 124 enti con candidature (tra cui Comuni, Unioni, Provincia, scuole, ASL e altri enti pubblici), pari al 13% dei 954 enti emiliano-romagnoli coinvolti. I progetti attivi sono 463, per un valore complessivo di 18.633.651,67 euro, di cui oltre 14.680.000 euro già liquidati.

Nei 42 Comuni reggiani i progetti attivi sono 333, per un valore di 14.406.625,22 euro.

Il lavoro sul digitale riguarda siti web più chiari, identità digitale, cloud, pagoPA, App IO, notifiche digitali, interoperabilità delle banche dati e punti di facilitazione per accompagnare i cittadini con minori competenze digitali. È una trasformazione che incide sul rapporto quotidiano tra persone e pubblica amministrazione, perché rende i servizi più accessibili e omogenei, dal Comune capoluogo ai territori più piccoli.

Scuole

La parte più rilevante degli investimenti scolastici collegati al PNRR seguiti direttamente dalla Provincia riguarda l’edilizia scolastica superiore, con 36 interventi per un valore complessivo di 32.315.134,17 euro.

Il totale comprende 27.570.145,10 euro di finanziamento PNRR, 2.612.409 euro di cofinanziamento da altri enti o fonti, 657.269,39 euro di cofinanziamento della Provincia e 1.475.310,68 euro di FOI, il Fondo per l’avvio delle opere indifferibili destinato a fronteggiare l’aumento dei costi. Il dato non comprende le risorse da compensazioni, perché non ancora chiuse lato Ministero.

All’interno di questo quadro rientrano 35 interventi sulla Missione 4, Componente 1, Investimento 3.3, per 28.483.934,17 euro, e 1 intervento sulla Missione 4, Componente 1, Investimento 1.3, relativo alla nuova palestra del Motti, per 3.831.200 euro.

La priorità della Provincia è stata quella della sicurezza degli edifici scolastici superiori, con particolare attenzione agli interventi strutturali e antisismici. Accanto a questo lavoro, l’ente sta intervenendo progressivamente anche sul miglioramento della qualità degli spazi, dell’efficientamento e del comfort degli ambienti scolastici.

Gare svolte per conto dei Comuni

Accanto agli interventi di competenza diretta, la Provincia ha svolto anche una funzione di supporto amministrativo per il territorio. In particolare, sono state svolte 11 gare per conto dei Comuni, mettendo a disposizione competenze specialistiche in una fase in cui gli enti locali sono stati chiamati a rispettare tempi particolarmente stringenti.

Il dato evidenzia il ruolo della Provincia non solo come soggetto attuatore, ma anche come ente di area vasta capace di supportare i Comuni nella gestione di procedure complesse. Proprio su questo fronte resta aperto uno dei nodi principali della fase finale del PNRR: i lavori saranno ultimati entro i termini, ma permangono incertezze sulle modalità di rendicontazione, che risultano differenti a seconda del Ministero competente.

La dichiarazione di Zanni

“Il PNRR – dichiara il presidente della Provincia di Reggio Emilia, Giorgio Zanni – ha rappresentato una sfida enorme per tutti gli enti locali italiani. I numeri del nostro territorio raccontano però un fatto molto chiaro: la nostra Provincia ha lavorato per trasformare risorse straordinarie in cantieri e servizi reali, infrastrutture digitali e sicurezza a beneficio dei nostri concittadini e delle nostre comunità. Parliamo di oltre 32 milioni di euro sulle scuole superiori, più di 18 milioni di euro di progetti digitali attivi sul territorio provinciale, un pacchetto iniziale di interventi infrastrutturali da oltre 10 milioni di euro sui dissesti stradali, poi rimodulato a livello nazionale, e un’attività amministrativa importante anche a supporto dei Comuni, con 11 gare svolte per loro conto”.

“Questo lavoro – prosegue Zanni – conferma il ruolo ancora decisivo delle Province. In questi anni, nonostante un quadro istituzionale ancora incompiuto e procedure burocratiche spesso complesse, gli enti provinciali hanno dimostrato di avere competenze tecniche, capacità amministrativa e visione territoriale. Scuole, strade, ponti, digitale e supporto ai Comuni non sono materie astratte: sono funzioni che incidono ogni giorno sulla vita delle persone, degli studenti, delle famiglie, delle imprese e degli amministratori locali”.

“C’è però un punto politico che non possiamo ignorare – aggiunge il presidente –. Il PNRR ha dato una spinta straordinaria, ma non può essere considerato la risposta pienamente soddisfacente e definitiva ai fabbisogni dei territori. Sulle scuole, in particolare, dopo la conclusione di questa stagione di investimenti sarà necessaria e urgente una nuova programmazione pluriennale, accompagnata da finanziamenti idonei a realizzarla, perché la sicurezza degli edifici scolastici non può dipendere soltanto da risorse straordinarie e incostanti nel tempo. Lo stesso vale per la manutenzione delle infrastrutture viarie, che richiede continuità, aggiornamento, competenze e risorse stabili”.

“Infine – conclude Zanni – servirebbero maggiore chiarezza e meno burocrazia anche nella fase conclusiva del Piano. Gli enti stanno rispettando i tempi, ma la rendicontazione resta un passaggio complesso, con modalità diverse a seconda dei Ministeri e con procedure che devono essere rese più certe e omogenee. Se vogliamo che il PNRR rappresenti davvero un punto di svolta per l’intero Paese, dobbiamo riconoscere il lavoro svolto dagli enti locali e garantire loro strumenti adeguati fino all’ultimo passaggio e anche oltre. Le Province hanno dimostrato, ancora una volta, di essere enti estremamente utili ed efficienti. Motivo ulteriore per continuare a chiedere a gran voce una riforma vera, risorse stabili e regole più semplici, per servire i nostri concittadini, i nostri territori e le nostre imprese con ancora maggiore efficienza ed efficacia”.

FiberCop e Provincia di Caserta siglano l’accordo per infrastrutture digitali sostenibili

Siglato il protocollo per promuovere la posa della fibra ottica sulle strade provinciali con interventi a basso impatto ambientale

FiberCop e la Provincia di Caserta hanno firmato un protocollo d’intesa per promuovere un modello efficiente e sostenibile per la posa della fibra ottica lungo le strade provinciali, favorendo la diffusione delle infrastrutture digitali nel rispetto dell’ambiente e del territorio.

Il protocollo UPI FiberCop

L’accordo si inserisce nel percorso di collaborazione avviato da FiberCop con UPI (Unione delle Province Italiane) e punta a valorizzare metodologie di intervento a basso impatto ambientale, come la micro-trincea, in grado di accelerare la realizzazione delle reti in fibra ottica e di ottimizzare i benefici per cittadini, imprese e amministrazioni locali.

Ecco il Protocollo intesa UPI FIBERCOP

Il commento del Presidente della Provincia di Caserta

“La trasformazione digitale rappresenta una delle sfide più importanti per la crescita del nostro territorio. Con la firma di questo protocollo la Provincia di Caserta conferma la volontà di essere un’amministrazione che accompagna e favorisce gli investimenti strategici, mettendo al centro l’interesse delle comunità locali. L’obiettivo è coniugare innovazione, efficienza e tutela del patrimonio infrastrutturale, promuovendo modalità di intervento che riducano al minimo l’impatto sull’ambiente e sulla viabilità. Una rete digitale moderna significa offrire maggiori opportunità ai cittadini, sostenere la competitività delle imprese, favorire i servizi pubblici e contribuire a ridurre il divario digitale tra i diversi territori della provincia. Questo protocollo rappresenta un esempio concreto di collaborazione istituzionale capace di generare benefici duraturi per il futuro della nostra comunità”, dichiara il presidente della Provincia di Caserta, Anacleto Colombiano.

Il commento del Public Affairs Director di FiberCop

“Con questo protocollo rafforziamo il nostro impegno a sostenere lo sviluppo e l’innovazione dei territori attraverso infrastrutture digitali moderne e sostenibili”, afferma Angela Gargani, Public Affairs Director di FiberCop. “L’intesa con la Provincia di Caserta conferma l’importanza di un dialogo costante con le amministrazioni locali per favorire la trasformazione digitale del Paese. Grazie all’utilizzo di tecniche di scavo a basso impatto ambientale, come la micro-trincea, è possibile realizzare opere più efficienti, riducendo tempi, costi e disagi e creando le condizioni per servizi sempre più avanzati a beneficio di cittadini e imprese”.

Il percorso

L’intesa avvia un percorso di confronto tecnico finalizzato a semplificare le autorizzazioni, valorizzare le infrastrutture esistenti e accelerare la diffusione della fibra ottica sul territorio provinciale, contribuendo allo sviluppo di reti ad altissima capacità a beneficio delle comunità locali e della trasformazione digitale della provincia.

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