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La riforma delle Province a ForumPa

Antonelli, Upi “Finora solo caos e conflitti. Ripartire fuori da proposte serie e approvare Carta delle Autonomie” 

Istituzioni e Riforme    16/05/2012

“I provvedimenti del Governo sulle Province, a partire dalla Legge Salva Italia,  non  hanno prodotto altro che confusione e conflitti istituzionali. Questo perché, come avevamo detto subito, sono inattuabili e ormai su questo la consapevolezza è generalizzata, nel Governo, nel Parlamento, tra i partiti politici e anche tra le altre istituzioni locali, Regioni per prime”. Lo ha detto il Direttore Generale dell’Upi, Piero Antonelli, intervenendo al convegno “La riforma delle Province, la definizione delle funzioni degli Enti locali e la Carta delle Autonomie” in corso al Forum Pa di Roma. “Quello che serve – ha detto Antonelli – è ripartire da una proposta seria, come quella presentata dall’Upi, che riduce il numero delle Province, accorpandole e istituendo le città metropolitane, taglia tutte le agenzie e gli enti strumentali che ci costano oltre 7 miliardi di euro l’anno e riorganizza gli uffici periferici dello Stato intorno alle nuove realtà provinciali”. Antonelli ha poi sottolineato la necessità di approvare quanto prima la Carta delle Autonomie “perché è un testo che semplifica il sistema dei governi locali, assegna funzioni certe a Province e Comuni, superando le duplicazioni che oggi generano ritardi e inutile burocrazia. Alle Province – ha detto – dovranno essere assegnate le funzioni previste dalla legge sul federalismo fiscale, dai trasporti all’istruzione, dall’ambiente all’edilizia scolastica, dalla viabilità ai servizi per l’impiego. Tutte le funzioni di prossimità vanno invece attribuite ai Comuni e alle Regioni le funzioni di programmazione e legislazione, e non l’amministrazione”.



Redattore: Barbara Perluigi
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