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Le norme sulle Province sono incostituzionali

L'UPI chiede lo stralcio delle norme sulle Province perché incostituzionali, confuse e costose e chiede ai Consigli regionali delle autonomie locali di proporre il ricorso alla Corte Costituzionale.

Istituzioni e Riforme    9/12/2011

Sulla base delle conclusioni dell’assemblea nazionale delle Province del 5-6 dicembre l’UPI ha predisposto una nota di lettura dei commi 14-21 dell’art. 23 del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, recante disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici, per illustrare i vizi di incostituzionalità e le incongruenze delle disposizioni che riguardano le Province.

La nota allegata è stata inviata alle commissioni parlamentari competenti per proporre lo stralcio di queste disposizioni dal decreto.

Come concordato nell’ordine del giorno approvato all’unanimità dall’assemblea, le Province si attiveranno nei confronti dei Consigli regionali delle autonomie locali, affinché sia richiesto formalmente ai Presidenti di Regioni di promuovere il ricorso diretto alla Corte costituzionale che deve essere notificato al Presidente del Consiglio dei ministri entro il termine di sessanta giorni dalla pubblicazione decreto legge, come previsto dall’art. 32 della legge 11 marzo 1953, n. 87, “Norme sulla costituzione e sul funzionamento della Corte costituzionale” come modificato dall’art. 9, comma 2, della legge 5 giugno 2003, n. 131.

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