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Le Province ai partiti politici

La riduzione della spesa pubblica passa dalla semplificazione

News    20/02/2008

Per diminuire la spesa pubblica da subito,  basterebbe attuare la Costituzione e riportare in capo a Regioni, Province e Comuni tutte quelle funzioni che oggi invece gestiscono, ad di fuori di ogni controllo democratico, le agenzie, le società e gli enti inutili; basterebbe eliminare gli oltre 10.000 Commissari straordinari, che costano al Paese oltre 1 miliardo di euro; basterebbe definire con chiarezza i ruoli di ciascuno.
E’ il messaggio lanciato oggi dall’Ufficio di Presidenza dell’Unione delle Province d’Italia ai partiti politici, impegnati in questi giorni a redigere i loro programmi elettorali.

“Ridurre una istituzione a “costo della politica” è pura demagogia – sottolinea il Presidente dell’Upi Fabio Melilli, riferendosi alla polemica sull’abolizione delle Province – e non serve a riconquistare la fiducia dei cittadini che chiedono giustamente alla politica di rendere più efficiente e moderno lo Stato, e che, stanchi di vuoti slogan, si aspettano concretezza.
Gli amministratori delle 104 Province italiane non possono più accettare l’ipocrisia di una campagna che delegittima e sminuisce il ruolo di una istituzione riconosciuta dalla Costituzione quale parte fondante della Repubblica italiana.
Ai partiti interessati ad aprire un dibattito vero sulle riforme, diciamo che siamo pronti da subito ad avviare un confronto, anche serrato, sul ruolo di ciascuna istituzione”.

 



Redattore: Barbara Perluigi
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