39° Assemblea Nazionale delle Province italiane, 19-20 ottobre 2026 Imperia, Teatro Cavour.



Si è tenuto l’8 ottobre 2026, presso la Sala del Rettorato del Politecnico di Bari, il workshop dal titolo “Infrastrutture stradali provinciali: esperienze, buone pratiche e linee guida operative”, nell’ambito del Progetto P.A.C.T. (Province Attive per la Crescita dei Territori). Promossa dall’Unione delle Province d’Italia (UPI) e finanziata dal Programma Azione Coesione Complementare al PON “Governance e Capacità Istituzionale” 2014-2020 (FESR-FSE), l’iniziativa ha riunito rappresentanti istituzionali, del mondo accademico ed uffici tecnici per fare il punto sulla gestione, manutenzione e programmazione della rete stradale secondaria del Mezzogiorno.
L’incontro è stato introdotto dai saluti del Rettore Umberto Fratino, del Direttore del DICATECH Leonardo Damiani e del Prof. Michele Ottomanelli (Politecnico di Bari), il quale ha illustrato gli obiettivi della giornata ovvero l’analisi dei dati del questionario distribuito alle 29 Province dell’Italia Meridionale. La rilevazione ha evidenziato criticità diffuse, tra cui la carenza di personale tecnico, la frammentazione dei sistemi informativi e l’urgenza di definire criteri oggettivi per la priorità degli interventi.
Nel corso del dibattito, il Prof. Giuseppe Catalano (Esperto UPI) ha richiamato il ruolo fondamentale delle strade provinciali nell’assicurare il diritto costituzionale alla mobilità nelle aree interne, evidenziando la necessità di fare rete per superare le carenze di risorse e di competenze tecniche causate dalle passate riforme istituzionali.
L’Ing. Giuliano Colangeli (Struttura Tecnica di Missione – MIT) ha richiamato l’attenzione sulla centralità del monitoraggio delle opere pubbliche tramite le piattaforme MOP/BDAP. L’esponente del MIT ha evidenziato come la trasparenza nei dati e il costante tracciamento degli interventi siano requisiti indispensabili per evitare rallentamenti nell’erogazione dei fondi e scongiurare il rischio di definanziamento dei progetti.
L’Avv. Raffaele Piemontese (Assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità della Regione Puglia) ha evidenziato il valore strategico della rete provinciale quale ossatura connettiva dei territori. L’Assessore ha ricordato l’impegno finanziario derivante dall’Accordo per la Coesione (FSC 2021-2027), che garantisce ingenti risorse per la mobilità pugliese, sottolineando l’importanza di spesa tempestiva, trasparenza ed efficienza nei tempi di realizzazione.
Ha completato la panoramica strategica l’intervento del Dott. Andrea Pacella (Rappresentante UPI), che ha espresso soddisfazione per la sinergia creata tra UPI, Politecnico di Bari, Università della Calabria e SVIMEZ, per costruire un nuovo modello di Provincia a servizio del territorio, dei Comuni del territorio. Ha annunciato i prossimi appuntamenti dedicati alle Stazioni Uniche Appaltanti e alla pianificazione strategica.
I componenti del gruppo di lavoro multidisciplinare del Politecnico hanno approfondito alcuni risultati della ricerca e le prossime fasi operative; infine hanno presentato la loro esperienza in materia e le soluzioni adottate per superare le criticità l’Ing. Enrico Spera della Provincia di Potenza, l’Ing. Luciano Follieri della Provincia di Foggia, l’Ing. Giuseppe Pinna della Provincia di Oristano.
In allegato le slides presentate dai relatori.

Manifesti e opere d’arte pittoriche e scultoree che testimoniano le grandi potenzialità espresse dalla Provincia di Ancona anche nel contesto culturale del proprio territorio. Si è aperta il 25 settembre sino all’11 ottobre, allo ‘Spazio Presente’ di via Buoncompagno, ’Manifesta, opere d’arte e manifesti della Provincia di Ancona’ a cura del professor Servadio e alla presenza del presidente della Provincia Daniele Carnevali e dell’assessore alla Cultura del Comune di Ancona Marta Paraventi.. Una grande esposizione promossa dalla Provincia che ha voluto, con questa mostra, testimoniare il ruolo culturale svolto negli anni dall’Ente quando veniva data la possibilità e l’opportunità agli artisti di esprimere compiutamente la propria arte. Un motore di cultura, la Provincia, che si è inserita nei risvolti della vita artistica del territorio, fertile e fiorente. Nello specifico la mostra rende omaggio alla stagione espositiva che la stessa Provincia ha promosso tra la fine degli anni settanta ed i primi anni del duemila, negli spazi dell’atelier dell’Arco Amoroso e della Mole Vanvitelliana dove sono state organizzate alcune tra le mostre più significative del nostro territorio. Una linea di continuità tra Ente, arte e luoghi culturali, quindi, per una miscellanea di esposizioni che hanno contribuito a valorizzare quegli artisti che hanno reso vitale l’epopea della provincia di Ancona. Oggetto di esposizione 34 manifesti e 21 opere, donate dagli stessi artisti, facenti parte del patrimonio posseduto dalla Provincia di Ancona.
“In quegli ambienti, veri e propri epicentri culturali della nostra provincia, numerosi artisti, sia affermati che emergenti, hanno avuto la possibilità di esprimersi ed esporre il frutto del proprio lavoro. L’iniziativa ha quindi un obiettivo ben preciso, ovvero far rivivere quel passato così ricco di interesse e cultura attraverso l’esposizione dei manifesti di alcune di quelle mostre, affiancandoli ad opere d’arte che furono esposte proprio nel corso di quegli eventi e che, oggi, fanno parte della collezione provinciale. Manifesti ed opere sono testimoni tangibili di quel tempo, in cui le istituzioni offrivano spazi, opportunità e ambizioni ad artisti, curatori e ricercatori. Questo evento non guarda tuttavia solo al passato ma attraverso di esso vuole anche essere uno stimolo per la rinascita di una nuova stagione culturale con la Provincia che intende svolgere un ruolo attivo nella valorizzazione del proprio patrimonio”. spiega il Presidente della Provincia Daniele Carnevali.
Dinanzi agli occhi dell’osservatore si mostrano così i lavori di alcuni fra gli artisti più rappresentativi del territorio, protagonisti in prima persona degli eventi culturali raccontati dai manifesti esposti. Ci sono le eleganti e raffinate nature morte di Anna Maria Alessandrini e Mimma Leonori, le partiture cromatiche di Cristina Messora e Marta Mancini, i paesaggi identitari di Emo Pandolfi, Walter Paoletti, Urbano Polverini, Costantino Traietti e Albino Accoroni, i mercati di Raoul Bartoli, i celebri “tetti” di Orfeo Tamburi e le rimembranze storiche di Giancarlo Del Guerra, fino alla pittura carnale di Stefano Solimani e alla scultura storica di Pino Conte e Mauro Graziani. Nel corso del vernissage sono infine stati premiati gli autori dei tre progetti vincitori del concorso grafico indetto dalla Provincia all’IIS Podesti Calzecchi Onesti.
La cooperativa Itinera si è aggiudicata la gara per la concessione dei servizi museali integrati e affianca la Provincia di Livorno nella gestione e nello sviluppo dei servizi al pubblico del Museo di Storia Naturale del Mediterraneo.
La nuova concessione, in vigore dal 1° agosto, rafforza una collaborazione consolidata e apre una nuova fase per il Museo, con l’obiettivo di ampliare l’offerta culturale ed educativa, sviluppare le relazioni con il territorio e creare nuove occasioni di partecipazione.
I contenuti che la Provincia e Itinera promuoveranno congiuntamente attraverso attività, iniziative ed eventi rivolti alle scuole, alle famiglie e a pubblici di tutte le età, sono stati illustrati da Laura Catapano, dirigente del settore amministrativo della Provincia, Antonio Borzatti de Loewenstern, direttore del Museo di Storia Naturale del Mediterraneo; Michela Vianelli, responsabile dell’Ufficio didattica e attività educative della cooperativa Itinera; Marco Leone, educatore museale della cooperativa Itinera presso il Museo.
Promuovere e migliorare i servizi del Museo è sempre stato uno degli obiettivi della Provincia: “Abbiamo scelto la via della concessione – ha spiegato Laura Catapano – proprio per favorire quel salto di qualità che vorremmo per questa struttura, che è un vero è proprio luogo dell’anima della città e del territorio. La proposta di Itinera risponde in pieno all’ esigenza di mettere a sistema tutte le attività, con l’obiettivo condiviso di ampliare l’offerta culturale ed educativa, migliorare la qualità dei servizi, coinvolgere nuovi pubblici e consolidare il ruolo del Museo come luogo aperto, dinamico e partecipato”.
La concessione, infatti, comprende la gestione dei servizi di accoglienza e biglietteria, il supporto alla segreteria organizzativa e didattica, nonché la progettazione, l’organizzazione e la promozione di iniziative, attività ed eventi rivolti alle diverse tipologie di pubblico.
L’affidamento consolida la collaborazione sviluppata negli anni tra la Provincia di Livorno, il Museo e la cooperativa Itinera, attribuendo a quest’ultima maggiori responsabilità sul piano organizzativo, gestionale e progettuale.
Si rafforza così un modello di collaborazione tra pubblico e privato che mantiene al centro la funzione pubblica, scientifica ed educativa del Museo, valorizzando al contempo le competenze maturate da Itinera nella gestione dei luoghi della cultura.
“Il Museo – ha aggiunto il direttore Antonio Borzatti – ha una media di circa 70.000 visitatori all’anno, di cui oltre 15.000 sono alunni delle scuole, soprattutto primarie e medie. Con il supporto di Itinera, vorremmo ampliare l’offerta educativa e culturale anche verso il pubblico degli studenti delle scuole superiori, nonché modulare e migliorare le proposte pensate per gli adulti, proprio per consolidare il nostro ruolo di presidio riconoscibile sul territorio per l’educazione scientifica e l’accessibilità culturale”.
In questa prospettiva si inserisce l’esperienza di Itinera, da molti anni impegnata nella gestione di musei, parchi archeologici, biblioteche e altri luoghi della cultura in Toscana.
Le competenze maturate dalla cooperativa contribuiranno a consolidare e sviluppare il percorso del Museo, favorendo la nascita di nuovi progetti, lo scambio tra esperienze e professionalità diverse e la costruzione di ulteriori reti tra istituzioni, luoghi della cultura e pubblici.
Particolare attenzione continuerà a essere dedicata ai temi dell’accessibilità, dell’inclusione e del welfare culturale.
“Da anni – sottolinea Borzatti – il Museo promuove progetti in questi ambiti, grazie anche a una rete articolata di collaborazioni con scuole, associazioni, servizi sociali, realtà sanitarie e altri soggetti del territorio. Un patrimonio di competenze ed esperienze che altre strutture ci invidiano, proprio per la ricchezza di relazioni che il Museo ha saputo conquistarsi e che rappresenta un solido punto di partenza per questa nuova fase di sviluppo”.
La concessione offrirà l’opportunità di ampliare e mettere maggiormente a sistema quanto già realizzato, sviluppando nuove occasioni di coprogettazione, favorendo l’incontro tra competenze e discipline diverse e creando nuove relazioni e opportunità.
Centrale resterà il rapporto con le associazioni e le realtà che già collaborano con il Museo, le cui esperienze saranno valorizzate e potranno arricchirsi attraverso nuovi percorsi condivisi.
L’obiettivo è rafforzare il Museo come spazio di relazione, partecipazione e benessere, capace di accogliere e coinvolgere persone con interessi, età, esperienze ed esigenze differenti e di utilizzare la scienza come strumento di conoscenza, comprensione e partecipazione.
“Un’ulteriore linea di sviluppo – ha spiegato Michela Vianelli di Itinera- riguarderà una maggiore integrazione del Museo con l’offerta culturale, turistica ed esperienziale di Livorno e del territorio, affinché le sue collezioni e attività entrino sempre più nei percorsi di scoperta della città, del suo ambiente e del suo rapporto con il Mediterraneo. Inoltre, la nuova stagione porterà con sé un nuovo orario di apertura al pubblico e un programma articolato di progetti per le scuole, laboratori e attività per bambini e famiglie, incontri per adulti, iniziative divulgative ed eventi speciali, offrendo nuove occasioni per conoscere le collezioni e approfondire i temi della storia naturale”.
Attraverso la collaborazione tra la Provincia di Livorno e Itinera, il Museo rafforza così il proprio ruolo di luogo nel quale la scienza aiuta a conoscere e interpretare il presente, affrontando temi centrali come la biodiversità, i cambiamenti climatici, il rapporto tra esseri umani e natura, la tutela degli ecosistemi e le trasformazioni del Mediterraneo. Un impegno condiviso per avvicinare sempre più persone alla cultura scientifica e generare conoscenza, inclusione, benessere e partecipazione.
Si apriranno con una cerimonia inaugurale alla presenza del Presidente della Repubblica – che avrà luogo il 19 ottobre a partire dalle ore 17,00 presso il Teatro Cavour di Imperia – i lavori della 39° Assemblea Nazionale dell’UPI, una due giorni in cui i quasi mille delegati da tutte le Province italiane si confronteranno sui temi all’ordine di giorno, dalle riforme istituzionali alla manovra di bilancio, dal dopo PNRR alle politiche europee per i territori.
Si inizierà dunque lunedì 19 ottobre, alle ore 17, con la cerimonia inaugurale alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Ad aprire i lavori sarà il Sindaco di Imperia e Presidente della Provincia Claudio Scajola, Vicepresidente UPI, insieme alla Presidente della Provincia di Siena, Agnese Carletti; seguirà l’intervento di saluto del Presidente della Regione Liguria, Marco Bucci.
Il Presidente di UPI, Enzo Lattuca, terrà poi la sua relazione.
Il 20 ottobre, seconda giornata dei lavori, vedrà in mattinata la presenza e l’intervento del Ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo.
“Per le Province – dichiara il Presidente di UPI Enzo Lattuca – l’assemblea annuale è sempre un momento di straordinario rilievo, perché consente a tutti gli amministratori provinciali di incontrarsi e di confrontarsi sulle questioni che impattano direttamente sulle politiche territoriali. Quest’anno però questo appuntamento assume ancora più importanza perché ci permetterà non solo di segnare un punto sulla condizione attuale delle Province, ma sarà l’occasione per lanciare la nostra piattaforma programmatica fatta di proposte concrete e fattibili alle forze politiche, chiedendo impegni precisi per la prossima legislatura. A partire da una riforma delle Province, che ne riconosca e valorizzi il ruolo di istituzione chiave per la messa a terra delle politiche nazionali ed europee di investimento e sviluppo locale. La presenza del Presidente della Repubblica alla cerimonia inaugurale – conclude Lattuca – è per noi un grande onore e una grande emozione”.
“E’ un grande onore per la città e la provincia di Imperia ospitare l’Assemblea nazionale delle Province italiane, alla cui cerimonia di apertura sarà presente il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella – dichiara il Presidente e Sindaco di Imperia, Claudio Scajola. “Per la prima volta – prosegue – questo appuntamento si terrà in Liguria, ed è anche per questo motivo che siamo orgogliosi di offrire un’importante occasione di incontro ai rappresentanti di tutte le più importanti Istituzioni. Mi auguro che questa Assemblea possa dare una svolta significativa al ruolo e al futuro delle Province, per i quali abbiamo lavorato ed ai quali ho dato personalmente il mio contributo”.
INFORMAZIONI PER L’ACCREDITO DI GIORNALISTI, OPERATORI E FOTOGRAFI
Per accedere ai lavori è necessario accreditarsi, compilando il form a questo link.
https://forms.gle/hejz84jsA3TBVU2v9
Il 19 ottobre, durante la cerimonia alla presenza del Presidente della Repubblica, i giornalisti dovranno indicare se preferiscono occupare l’area riservata all’esterno del teatro, da cui sarà possibile effettuare le riprese e le foto di rito, oppure entrare in sala, dove però non sarà possibile spostarsi liberamente. I giornalisti che decideranno di sostare fuori non potranno poi entrare in sala. I giornalisti che entreranno in sala non potranno uscire prima della conclusione dei lavori.
L’accesso ai lavori sarà libero per la giornata del 20 ottobre.
Ufficio stampa UPI: Barbara Perluigi mob. 3357246489 [email protected]
Ufficio stampa Provincia di Imperia: Maurizio Tagliano mob. 3482425912 [email protected]
Mercoledì 16 settembre 2026 si è svolto il Webinar su “ Il nuovo contratto di lavoro del comparto funzioni locali (Ipotesi di CCNL 2025-2027 del 21 luglio 2026)”.
Di seguito si allegano il link per rivedere la registrazione del webinar, il programma e le slides presentate.
Link https://youtu.be/PBESGMmtQPA
Pierluigi Mastrogiuseppe: CCNL Funzioni Locali 2025-2027 – Aspetti economici (UPI)
Valentina Lealini: SLides Lealini
Programma: Webinar-CCNL-16-settembre-2026
Programma
Il nuovo contratto di lavoro del comparto funzioni locali (Ipotesi di CCNL 2025-2027 del 21 luglio 2026)
Mercoledì 16 settembre 2026 ore 11.00 – 12.30
Presiede e introduce Carlo Rapicavoli, Direttore UPI Veneto – Comitato di settore
Le principali novità in tema di rapporto di lavoro: intelligenza artificiale ed obblighi formativi, elevate qualificazioni e compensi aggiuntivi, l’ampliamento delle tutele per malattie invalidanti ed oncologiche, ferie ed indennità specifica Valentina Lealini, Dirigente ARAN
Le principali novità in materia di trattamento economico e politiche di welfare: la riscrittura della disciplina di costituzione del Fondo risorse decentrate e utilizzo delle risorse, incrementi contrattuali e novità in materia di welfare Pierluigi Mastrogiuseppe, Dirigente ARAN
L’applicazione del nuovo CCNL nelle Province Anna Lisa Garuti, Segretario generale Provincia di Reggio Emilia
Conclusioni Piero Antonelli, Direttore generale UPI
Si terrà giovedì 1° ottobre, dalle ore 9.30 alle 14.00, presso Villa Gallia e Villa Saporiti, il Job Day della Pubblica Amministrazione, un’iniziativa dedicata a chi desidera conoscere più da vicino il mondo del lavoro pubblico, le opportunità professionali disponibili e le modalità di accesso ai diversi enti.
Nel corso della giornata sarà possibile incontrare direttamente 28 realtà pubbliche e del territorio, che presenteranno le proprie attività, i profili professionali ricercati, i concorsi aperti e le modalità per partecipare alle selezioni. Un’occasione concreta per dialogare con i rappresentanti degli enti, raccogliere informazioni e orientarsi tra le diverse possibilità professionali offerte dalla Pubblica Amministrazione.
Saranno presenti: Agenzia delle Entrate, ALER Varese-Como-Monza Brianza- Busto Arsizio, ASCI – Azienda Sociale Comuni Insieme, ASF Autolinee, Azalea Cooperativa Sociale, Azienda Sociale Lariana, Azienda Sociale Comasca Lariana, Camera di Commercio Como-Lecco, Casa Circondariale di Como, CFP Como, Como Acqua, Comune di Alta Valle Intelvi, Comune di Alzate Brianza, Comune di Figino Serenza, Comune di Mariano Comense, Comune di Mozzate, Comune di Tremezzina, CSV Insubria, Guardia di Finanza, INAIL, INPS, Consorzio Mosaico, OPI Como, Provincia di Como, Questura di Como, Regione Lombardia, ATS Insubria e Università degli Studi dell’Insubria.
Durante il Job Day, inoltre, sarà possibile partecipare a una serie di seminari e momenti di approfondimento dedicati ad alcuni dei principali canali di accesso e opportunità nel settore pubblico. Tra gli appuntamenti previsti, un incontro dedicato a InPA, dalla candidatura alla preparazione del concorso, con indicazioni pratiche su come consultare le opportunità disponibili, presentare correttamente la domanda e prepararsi alle prove. Saranno inoltre approfonditi il Servizio Civile Universale e la Leva Civica e le opportunità di tirocinio presso le Pubbliche Amministrazioni.
La partecipazione è gratuita e le iscrizioni sono aperte tramite la piattaforma Eventbrite, dove sarà possibile registrarsi all’iniziativa.
“Con questo Job Day vogliamo offrire ai cittadini, e in particolare ai più giovani, l’opportunità di conoscere più da vicino un mondo che spesso appare complesso o poco accessibile – sottolinea Fiorenzo Bongiasca, Presidente della Provincia di Como – La Pubblica Amministrazione offre numerose possibilità professionali, ma le modalità di accesso, dai concorsi alle diverse forme di inserimento, non sono sempre conosciute. Mettere in contatto diretto le persone con gli enti significa quindi fornire informazioni concrete, aiutare a comprendere meglio le opportunità disponibili e permettere a ciascuno di orientarsi con maggiore consapevolezza. È anche un’occasione importante per avvicinare le nuove generazioni alle istituzioni e far conoscere loro le tante professionalità che contribuiscono ogni giorno al funzionamento dei servizi pubblici”.
Il Job Day della Pubblica Amministrazione si propone quindi come una giornata di incontro, informazione e orientamento, pensata per rendere più facilmente accessibili le opportunità professionali del settore pubblico e favorire una conoscenza diretta degli enti, delle figure ricercate e dei percorsi per entrare nel mondo della Pubblica Amministrazione.
Si è conclusa la terza edizione del progetto dedicato alla cultura della sicurezza e alla gestione delle emergenze: una settimana in Provincia di formazione pratica con istituzioni, scuola e territorio.
Sono stati consegnati questa mattina, al Sant’Artemio, gli attestati ai 120 studenti delle scuole secondarie di II grado della Marca Trevigiana che hanno partecipato alla terza edizione di “SicurInsieme – La Sicurezza è tra le nostre mani”, il progetto promosso per diffondere tra i giovani la cultura della prevenzione, della sicurezza e della gestione consapevole delle emergenze. La cerimonia di consegna degli attestati ha rappresentato il momento conclusivo di una settimana di formazione che, dal 21 al 25 settembre, ha trasformato la sede della Provincia di Treviso in un vero e proprio “campus” dedicato alla sicurezza. Gli studenti hanno avuto l’opportunità di confrontarsi direttamente con professionisti ed esperti, attraverso laboratori pratici e attività esperienziali dedicate alla gestione delle emergenze e del rischio incendio, alle tecniche di primo soccorso, alla comunicazione efficace nelle situazioni critiche e al management della sicurezza.
Un percorso pensato per fornire ai ragazzi competenze e strumenti utili a riconoscere i rischi, prevenire le situazioni di pericolo e intervenire in modo consapevole nelle emergenze, sia nell’ambiente scolastico sia nella futura esperienza lavorativa.
La terza edizione ha coinvolto studentesse e studenti dell’Istituto Martini di Castelfranco Veneto, IPSSEOA Beltrame di Vittorio Veneto, Istituto Palladio di Treviso, Istituto Besta di Treviso, IPSSEOA Alberini di Villorba, Liceo Artistico Munari di Vittorio Veneto, Istituto Sansovino-Obici di Oderzo, Istituto Scarpa di Motta di Livenza, Liceo Canova di Treviso, Artistico di Treviso, Istituto Nightingale di Castelfranco Veneto e Istituto Planck di Villorba.
La giornata conclusiva ha visto la partecipazione dei rappresentanti delle realtà che hanno contribuito alla realizzazione del progetto, a testimonianza del forte lavoro di rete costruito attorno a “SicurInsieme”: Prefettura di Treviso, Provincia di Treviso, Confindustria Veneto Est, INAIL – Direzione Territoriale di Treviso e Belluno, SiRVeSS – Rete di scuole per la sicurezza della provincia di Treviso, Ufficio Scolastico Territoriale di Treviso, ULSS 2 Marca Trevigiana – SPISAL, Ordine degli Ingegneri della Provincia di Treviso, Vigili del Fuoco del Comando di Treviso, Ispettorato Territoriale del Lavoro di Treviso, Moving School 21 e Università Ca’ Foscari di Venezia.
Il progetto nasce dall’accordo siglato il 12 settembre 2024 tra Confindustria Veneto Est – Area Metropolitana Venezia Padova Rovigo Treviso, INAIL – Direzione Territoriale di Treviso e Belluno, Provincia di Treviso, SiRVeSS, Ufficio Scolastico Territoriale di Treviso e ULSS 2 Marca Trevigiana – SPISAL. Per l’edizione 2026, l’iniziativa ha inoltre ricevuto il patrocinio dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Treviso.
“Con la consegna degli attestati – le parole del presidente della Provincia di Treviso Marco Donadel, che ha seguito le fasi del progetto insieme al consigliere provinciale delegato all’edilizia scolastica Raffaele Freda – si conclude una settimana importante, nella quale 120 giovani hanno potuto vivere un’esperienza formativa pratica: “SicurInsieme” è tra i primissimi progetti in Italia a offrire a ragazze e ragazzi un’opportunità formativa di questo genere, mettendoli nelle condizioni di confrontarsi con esperti e professionisti e di acquisire competenze che potranno essere preziose non solo a scuola, ma anche nel loro futuro percorso di vita e di lavoro. Iniziative come queste, possibili grazie a una preziosa e consolidata rete istituzionale, permette ai ragazzi di acquisire una cultura della sicurezza che non sia fatta soltanto di regole, ma di consapevolezza, responsabilità e capacità di agire. È questo il valore del progetto, che mette in rete istituzioni, scuola, imprese e professionisti del territorio”.
“SicurInsieme rappresenta la sensibilità e l’impegno corale di questo territorio sull’importanza della cultura della sicurezza dei confronti anche dei più giovani, oggi studenti e domani lavoratori – dichiara Chiara Rossetto, delegata all’Education di Confindustria Veneto Est – E’, inoltre, una opportunità orientativa per le scelte post diploma: hanno avuto l’opportunità di conoscere chi si occupa, nei diversi ruoli, quotidianamente di sicurezza: tra le altre, hanno potuto conoscere quale è il lavoro di un RSPP in Azienda grazie alla testimoninza della dr.ssa Arianna Cavaion di Geox. Per Confindustria Veneto Est rappresenta un’iniziativa importante all’interno di un ampio programma di formazione per la sicurezza nelle aziende e in collaborazione con gli Enti preposti”.
“Come Dipartimento di Prevenzione e attraverso il Servizio SPISAL, crediamo fermamente che la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro non possa prescindere da una capillare azione di educazione e prevenzione primaria – le parole di Giacomo Ceron, direttore Dipartimento Prevenzione Ulss2 Marca trevigiana – Con “SicurInsieme” portiamo la prevenzione fuori dagli uffici e direttamente tra i giovani, con laboratori pratici sul primo soccorso, sull’uso dei DPI e sulla gestione del rischio. Formare oggi ragazzi consapevoli e responsabili significa mettere le basi per la sicurezza di domani, rendendoli attori e custodi attivi della sicurezza sia tra i banchi di scuola sia nelle loro future esperienze lavorative”.
“La scuola ha il compito fondamentale di preparare i nostri giovani non solo alla conoscenza ma anche alla responsabilità e alla cittadinanza consapevole – evidenza Massimiliano Salvador, dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Treviso – Educare alla sicurezza significa fornire loro strumenti utili a riconoscere i rischi, prevenire i pericoli e affrontare le situazioni di emergenza con lucidità e senso di responsabilità.
“SicurInsieme” rappresenta un’importante esperienza formativa, capace di mettere gli studenti a diretto contatto con competenze e professionalità diverse, rafforzando quella cultura della prevenzione che deve diventare parte integrante del percorso educativo e della crescita di ogni giovane”.
“Si è conclusa una settimana intensa di formazione e di esperienza sul campo dedicata alla gestione delle emergenze – spiega Giuseppe Sardo, Coordinatore SiRVeSS rete di scuole per la sicurezza della provincia di Treviso –. Quest’anno “SicurInsieme” ha fatto un ulteriore passo avanti, ampliandosi grazie alla collaborazione di numerosi partner che hanno messo a disposizione competenze, professionalità e nuove attività, arricchendo significativamente il programma del campus e offrendo ai ragazzi un’esperienza sempre più completa. L’obiettivo è stato quello di andare oltre la semplice formazione teorica: attraverso laboratori, esercitazioni e attività esperienziali, gli studenti hanno acquisito conoscenze e competenze che consentiranno loro di svolgere un ruolo attivo nella gestione delle emergenze e di entrare a far parte delle squadre di sicurezza della propria scuola”.
“Si e conclusa la settimana della sicurezza rivolta a 120 studenti degli istituti superiori della Provincia di Treviso – le parole di Andrea Cervi, direttore INAIL – Direzione Territoriale di Treviso – Belluno. L iniziativa ha rappresentato un importante occasione di formazione e sensibilizzazione sui temi della prevenzione della gestione del rischio e della tutela della salute. L obiettivo di Inail e di promuovere una cultura della sicurezza sempre piu diffusa tra le nuove generazioni affinche la consapevolezza dei rischi e il rispetto delle regole diventino valori fondamentali per prevenire gli incidenti e tutelare se stessi e gli altri”.
“La variazione al Bilancio 2026-2028, approvata dal Consiglio provinciale, destina quasi 6 milioni di euro al comprensorio aquilano. Risorse importanti per rendere più sicuri gli edifici scolastici, migliorare la viabilità, tutelare il patrimonio pubblico e intervenire sui corsi d’acqua”. È quanto dichiarano in una nota Antonio Di Bartolomeo, vicepresidente della Provincia dell’Aquila che detiene la delega all’Edilizia scolastica, e il consigliere provinciale Vincenzo Calvisi, delegato alla Viabilità e all’Edilizia pubblica.
Nel dettaglio, per l’Edilizia scolastica sono stati stanziati 1,8 milioni di euro per il miglioramento sismico e la manutenzione straordinaria dell’Istituto d’istruzione superiore “Amedeo D’Aosta”. Ulteriori 300 mila euro saranno destinati agli interventi di manutenzione nelle sedi dell’Istituto “Ottavio Colecchi” e del “Bafile-Muzi”. Al complesso monumentale di Collemaggio sono inoltre assegnati 357 mila euro per la manutenzione della sede della Rettoria.
Consistenti anche gli investimenti sulla Viabilità provinciale: 600 mila euro per la strada provinciale 31 “Forulense”, nel comune di Scoppito, 600 mila euro per la provinciale 8 “Peltuinate”, nel comune di Prata d’Ansidonia, 600 mila euro per le strade provinciali 41, 93 e 94 e per la strada regionale 17, nel comune di Navelli, 450 mila euro per la sp 30 di Cascina, nelle frazioni aquilane di Santi, Casaline e Menzano, 435 mila euro per il secondo lotto degli interventi di messa in sicurezza della sp 36 “Forconese”, nel comune di Fossa; 380 mila euro per la SP 1 Amiternina e la sp 5 Silvaplana, in direzione Brecciasecca, nel comune dell’Aquila.
A completare il quadro degli interventi, 400 mila euro saranno impiegati per la manutenzione e la messa in sicurezza dei corsi d’acqua nel territorio comunale dell’Aquila: il fiume Raiale, nelle frazioni di Assergi, Camarda e Paganica, e il Rio Forcella, nella frazione di Preturo. Nel comune di San Demetrio ne’ Vestini si procederà alla pulizia del fiume Rio Gamberale, nella frazione di Stiffe, con risorse stanziate per 30 mila euro.
“Questi interventi confermano l’attenzione dell’amministrazione provinciale, guidata dal presidente Angelo Caruso, per la sicurezza e la cura del territorio – concludono Di Bartolomeo e Calvisi – Il confronto costante con le amministrazioni locali e una programmazione attenta, ci consentono di tradurre le esigenze delle comunità in opere concrete e risposte puntuali”.
Per le prossime scadenze elettorali delle Province, le elezioni del Presidente di Provincia e del Consiglio provinciale si svolgeranno nello stesso giorno, ponendo così fine al caos causato dalla differente durata dei mandati. Ad oggi, infatti, il mandato del Presidente di Provincia dura quattro anni, mentre quello del Consiglio Provinciale dura due anni: un disallineamento che ha prodotto negli anni il duplicarsi di votazioni per la stessa Provincia a distanza di pochi mesi.
È su questo scostamento che è intervenuto un emendamento approvato ieri in Commissione alla Camera al cosiddetto Decreto PA – oggi al voto definitivo in Aula – che riallinea le scadenze con effetti fino al 2030.
“Siamo molto soddisfatti del risultato – commenta il Presidente di UPI Enzo Lattuca – soprattutto perché l’emendamento è stato sostenuto in maniera trasversale da tutte le forze politiche: segno che la necessità di intervenire sulla riforma delle Province è ormai una questione condivisa e soprattutto non divisiva. É un segnale di attenzione importante, ma è solo l’inizio per restituire certezze ad una istituzione costituzionale della Repubblica. Il fatto che tutte le forze politiche riconoscano questa necessità ci fa ben sperare sulla ripresa, nella prossima legislatura, di un confronto sereno e costruttivo per arrivare ad una riforma profonda delle Province.
Ribadiamo – aggiunge Lattuca – che per noi non si tratta solo di risolvere le pesanti incongruenze legate al modello elettorale. C’è il tema, ancora più urgente, di definire un quadro chiaro ed omogeneo di funzioni su tutto il territorio, che valorizzi il ruolo delle Province nelle politiche di sviluppo territoriale, con risorse certe per assicurare servizi e investimenti e il personale necessario per elevare l’efficienza degli enti a favore di cittadini e imprese.
Tutti temi che affronteremo nell’Assemblea Nazionale UPI, in programma ad Imperia il 19 e 20 ottobre prossimi, dove lanceremo la nostra piattaforma programmatica che presenteremo a tutte le forze politiche affinché ne riconoscano l’importanza nei loro programmi elettorali per la prossima legislatura”.