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“Open Public Libraries. Sviluppare comunità competenti inclusive nella strategia Europa 2020”

News    26/04/2019

“Open Public Libraries. Sviluppare comunità competenti inclusive nella strategia Europa 2020” (OPL2020) è un progetto di cooperazione tra le Province di Brescia, Sondrio e Mantova che, anche grazie alla partecipazione di TECLA, associazione di enti locali specializzata nella ricerca di fondi europei, ha trovato nel Programma Operativo Nazionale Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020 un importante sostegno per migliorare il controllo di gestione e la governance multilivello nelle reti bibliotecarie.

Anche dopo la stretta di competenze e finanziaria imposta dalla Legge 7 aprile 2014, n. 56 di riforma degli enti locali  (“Legge Delrio”), nel settore delle biblioteche di pubblica lettura diverse Province non solo hanno saputo mantenere il loro ruolo di coordinamento e di centro servizi a favore dei Comuni, ma si sono anche impegnate a ricercare e offrire innovazioni in linea con i cambiamenti sociali e istituzionali. Tra i compiti fondamentali indicate dalla riforma rivestono un ruolo essenziale per lo sviluppo dei territori la raccolta ed elaborazione di dati e l’assistenza tecnico-amministrativa agli enti locali: ed è proprio con riferimento a queste funzioni che, nell’ambito del progetto OPL2020, la Provincia di Brescia (ente cedente) ha messo a disposizione delle Province di Sondrio (ente capofila e riusante) e di Mantova (ente riusante) un modulo software per il controllo di gestione nelle biblioteche e nei sistemi bibliotecari.

In estrema sintesi, la soluzione al centro del progetto OPL2020 applica alcuni strumenti di data analysis al database dell’ILS ClavisNG per la gestione del servizio di pubblica lettura nei sistemi o reti di biblioteche. Con interrogazioni periodiche del database crea un oggetto OLAP che può essere a sua volta interrogato per produrre statistiche secondo parametri customizzabili.

La soluzione si basa su alcuni concetti e pratiche dei servizi di pubblica lettura. Il suo punto di partenza è certamente la tradizionale raccolta di dati numerici, come la consistenza e lo sviluppo delle collezioni e le caratteristiche e le attività dell’utenza (prestiti, consultazioni, prenotazioni). Questi dati sono stati in genere archiviati in serie storiche, originariamente su supporti cartacei e, via via che la gestione veniva informatizzata, anche in database più o meno evoluti e operabili; la loro importanza è sempre stata riconosciuta non solo per il monitoraggio del servizio, ma anche per la sua pianificazione e gestione. Allo stesso tempo si sono dimostrati importanti chiavi di lettura del territorio e della comunità a cui il servizio viene offerto, non solo in termini di profilazione ed eventuale targhettizzazione, ma anche nella lettura di linee di evoluzione.

Un altro aspetto di cui la soluzione tiene conto è il processo di standardizzazione e centralizzazione di componenti significativi del servizio bibliotecario, che si è evoluto in sistemi e reti che oggi innervano territori sempre più ampi e diversificati. Questa spiccata scalabilità ha aumentato il bisogno di dati per la programmazione e la coscienza di quanto fosse essenziale una loro lettura adeguata per un servizio di pubblica lettura rispondente alle peculiarità del suo territorio.

Oggi appare sempre più chiaro che la biblioteca di pubblica lettura, soprattutto per Comuni di dimensioni medio-piccole, se non piccolissime (tipiche dei territori italiani), è uno dei canali più efficaci per la costruzione di una relazione “calda” tra l’istituzione e la cittadinanza. La natura di servizio “a bassa soglia” si è rivelata estremamente utile per la costruzione di reti informali e per migliorare la coesione della comunità. Questa accresciuta consapevolezza richiede una capacità via via maggiore di leggere anche in quest’ottica i dati che il servizio di pubblica lettura è in grado di restituire a tutti i livelli della sua organizzazione.

Per questo OPL2020 si propone di rendere disponibile e di sviluppare uno strumento per analizzare dati e comunicarli in modo efficace a chi si occupa di programmazione e progettazione dei servizi all’interno di reti, sistemi e biblioteche; con la loro pubblicazione online il progetto risponde inoltre a un’esigenza di rendicontazione e trasparenza verso i cittadini. Siamo indubbiamente di fronte a un esempio virtuoso di come le Province possano offrire agli altri enti locali servizi di raccolta ed elaborazione di dati che per le loro caratteristiche necessitano di tecnologie e competenze da applicare su vasta scala.

Il progetto, che è stato presentato agli operatori del settore in occasione del Convegno nazionale “La biblioteca che cresce” (Milano il 14 e 15 marzo 2019), verrà condiviso sulle piattaforme di Open Community PA 2020 e messo a disposizione attraverso uno specifico “kit del riuso della buona pratica”, previsto dal Programma Operativo Nazionale Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020 per consentire un completo e autonomo trasferimento delle soluzioni tra Amministrazioni.

 



Redattore: Redazione TECLA
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