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Pagamenti Pa, Saitta “Oggi paghiamo quello che il Governo ci consente”

Nessuna agevolazione per chi ha liquidità in cassa”

Bilanci e Finanza    9/04/2013

“Oggi la Provincia di Torino paga quello che il Governo le consente di pagare e poi si ferma; alle migliaia di altre ditte che aspettano da anni i loro soldi, cosa dirò? Che il decreto del Governo è da correggere?”

Se lo chiede il presidente della provincia di Torino e dell’Unione delle Province d’Italia Antonio Saitta che ha fatto i conti nel suo bilancio e solleva il problema per tutti gli Enti locali con liquidità di cassa: “oggi stesso abbiamo mandato in banca il pagamento delle fatture del 2012, iniziando  in ordine cronologico, quindi dalle più vecchie, relative a lavori su strade e scuole: tra i primi in pagamento,  gli interventi stradali per realizzare il primo lotto della circonvallazione di Borgaretto, i lavori di  messa in sicurezza all’Istituto d’arte Passoni di Torino e per la rimozione della copertura in amianto dall’istituto Galilei di Avigliana. Abbiamo però verificato che come Provincia di Torino abbiamo 1.746 fatture i cui crediti sono maturati  entro il 31 dicembre 2012 per un importo di circa 40 milioni di euro: a fronte di questa enormità di fatture ferme, abbiamo disponibili risorse capaci di coprire da subito l’intero importo, ma il Governo, con i vincoli che ci ha imposto ce ne lascia pagare solo  6.669.996,85. Chi ha liquidità di cassa non è agevolato, figuriamoci gli altri che dovranno chiedere  alla Cassa Depositi e prestiti. Per questo avevamo richiesto con forza al Governo di permettere a chi ne avesse la disponibilità di pagare subito almeno il 50% delle fatture. Le Province, con tutti i limiti imposti – conclude Saitta –  faranno comunque da subito la loro parte e già da oggi come Upi abbiamo attivato un monitoraggio per rendere noti i pagamenti che saranno effettuati in queste prime settimane dalle amministrazioni”.



Redattore: Redazione
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