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Prato nella “top cinque” per il trasporto pubblico. Puggelli: “Ottimo risultato. Ora pensiamo in ottica di “Piana”

News, Strade e Viabilità    22/10/2019

“Un ottimo riconoscimento per Cap Autolinee e per tutti gli Enti impegnati a rendere sempre più efficiente e all’avanguardia il trasporto pubblico nel bacino pratese”. Il presidente della Provincia di Prato, Francesco Puggelli, commenta così il riconoscimento che Holidu, motore di ricerca per case vacanze, ha assegnato a Prato inserendola tra le città più virtuose per i servizi legati alla mobilità urbana.

Nella classifica resa nota dal portale, leader a livello mondiale, Prato è quinta con un punteggio di efficienza pari a 9.6 (meglio fanno solo Milano, Verona, Trento e Parma).

“Questo gradimento – prosegue Puggelli – ci conferma che la strada intrapresa a sostegno del trasporto pubblico locale è quella giusta. Il territorio pratese, ogni anno, investe nel tpl oltre 5 milioni e 100 mila euro (5.108.950,3 euro per l’esattezza) di cui 110 mila euro solo da parte della Provincia di Prato. Guardando alle altre realtà, quello che emerge è che, a livello regionale, siamo il territorio provinciale che investe di più nel trasporto pubblico”.

Lasciando parlare i numeri: nel comprensorio pratese, grazie alla compartecipazione della Regione Toscana, dei Comuni (compresi Montale e Campi Bisenzio che rientrano nel bacino di Prato) e della Provincia di Prato, per ogni cittadino vengono investiti 16 euro, a fronte dei 13 euro (in media) nel resto della regione.

“Ovviamente – riprende Puggelli – per convincere le persone a lasciare la propria auto in garage e a scegliere il bus per i propri spostamenti, che è una scelta sostenibile sia dal punto di vista economico che ambientale, è necessario garantire un servizio sempre più funzionante e capillare. I buoni risultati fin qui raggiunti non devono farci adagiare sugli allori. I margini di miglioramento non mancano a partire dal trasporto scolastico settore su cui mi confrontato spesso con i ragazzi della Consulta degli Studenti perché credo fondamentale ascoltare chi il bus lo prende ogni mattina per lavoro o studio per capire quali sono i punti di forza e di debolezza del servizio che offriamo”.

“Quando penso a ciò che possiamo ancora migliorare – aggiunge Puggelli – penso soprattutto ai servizi di trasporto da e per i Comuni decentrati come i Comuni medicei o per quelli della Vallata che dobbiamo mettere nelle condizione di poter raggiungere con facilità non soltanto Prato ma anche Firenze, dove molti residenti della nostra provincia studiano o lavorano, tenendo a mente i futuri sviluppi del sistema tramviario fiorentino verso Campi Bisenzio e Le Piagge”.

“Dobbiamo pensare in ottica di Piana – conclude Puggelli – la vera sfida del trasporto pubblico del bacino pratese per il prossimo futuro dovrà essere quella di una maggiore integrazione della gomma con il ferro che permetta anche a chi vive in provincia di raggiungere in bus città come Firenze, Scandicci, Sesto Fiorentino grazie a collegamenti più diretti con le stazioni ferroviarie o verso i futuri capolinea della tramvia”.

 



Redattore: Ufficio Stampa Provincia di Prato
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