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PROVINCE: IL CONFRONTO TRA L’UPI E IL PRESIDENTE DELLA REGIONE TOSCANA

de Pascale e Lorenzetti incontrano Giani. Al centro la revisione della riforma delle Province

In evidenza, Istituzioni e Riforme    11/11/2022

“Rafforzare le funzioni amministrative e la gestione diretta da parte delle Province, e con loro dei Comuni e delle Città Metropolitane, che vada di pari passo con il regionalismo differenziato per rendere più aderente ai diversi territori le funzioni legislative delle regioni e anticipare il nuovo modello istituzionale territoriale derivante dal superamento della legge Delrio, annunciata dal Ministro degli Affari Regionali e delle Autonomie Roberto Calderoli. Occorre una visione di breve e medio periodo per ricostruire un quadro normativo con il recupero dei valori del decentramento, dell’autonomia e della sussidiarietà, in linea con la proposta di elezioni diretta dei Presidenti di Provincia”. Lo ha dichiarato il Presidente dell’Upi Michele de Pascale a margine dell’incontro di questa mattina con il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani al quale ha partecipato anche il Presidente di Upi Toscana Gianni Lorenzetti.

È stato lo stesso Lorenzetti a illustrare poi al governatore Giani le priorità da perseguire in Toscana per un coinvolgimento delle province nelle strategie e nelle politiche regionali, sottolineando il rapporto di collaborazione e gli importanti segnali di apertura verso le province registrati negli ultimi anni con il suo mandato. “Al Presidente Giani – sottolinea Lorenzetti – abbiamo espressamente chiesto di rivedere la Risoluzione del Consiglio regionale del 2016 con la quale si riconosceva la legittimazione di una sola associazione degli enti locali per le questioni attinenti alle autonomie, riteniamo che il ruolo delle Province sia invece utile e positivo per lo sviluppo delle strategie territoriali integrate”.

“Allo stesso modo – continua Lorenzetti – abbiamo evidenziato criticità sull’impostazione del Piano di Sviluppo Regionale 2021-2025 nel quale le Province vengono menzionate come ente residuale. Al contrario riteniamo che le Province intese come “Casa dei Comuni” debbano avere un ruolo nella gestione di materie delegate o attribuite dalla Regione, anche in un’ottica di valorizzazione del modello della Toscana diffusa”

Infine, è stato proposto al governatore Giani la creazione di un tavolo istituzionale formalmente riconosciuto tra Anci, Upi e Regione Toscana per un confronto e una valutazione, in un quadro di dialogo collaborativo e costruttivo, della legge regionale 22/2015, in vista del dibattito che inizierà presto anche a livello nazionale con la riforma del Tuel.

“La Toscana è stata la prima Regione, nel 2015, ad approvare una legge per il riordino delle funzioni delle Province dopo la legge Delrio dell’anno precedente. Fu fatta allora di necessità virtù – ricorda il presidente della Toscana Eugenio Giani – cogliendo l’occasione per il ridisegno di un nuovo equilibrio istituzionale: furono affidate ai Comuni solo poche funzioni e furono riprese dalla Regione le competenze in tutte le materie ex provinciali, riassorbendone il personale e le risorse. Una scelta che non poteva essere altrimenti dettata dalla prevista abolizione delle province. Con la conferma degli enti è necessario oggi aprire una nuova fase per rivalutare il ruolo delle province e la Regione si impegnerà sia nella fase di concertazione, per il loro coinvolgimento nelle strategie e nelle politiche regionali, sia su eventuali modifiche per una collaborazione sempre più costruttiva”.

 



Redattore: Ufficio stampa Upi Toscana
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