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Provincia di Belluno: Bando per la concessione di contributi per la filiera agroalimentare del latte all’interno del progetto strategico “Sviluppo delle attività economiche – I stralcio – sostegno all’agricoltura bellunese ed al suo ambiente”

News    16/09/2020

Il Responsabile Unico del Procedimento

 

AVVISA

 

che, per incentivare l’ammodernamento delle attrezzature/macchinari ed efficientare la produzione, è stato deciso di concedere aiuti sotto forma di contributi a fondo perduto ai sensi e nei limiti della sezione 3.1 “Aiuti di importo limitato” della Comunicazione della Commissione “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19” del 19.03.2020 (G.U. del 20.03.2020) e successive modificazioni, nel quadro del regime autorizzato SA. 57021, concernente la notifica degli articoli 54-61 del decreto-legge n. 34 del 19 maggio 2020.

 

  1. Descrizione generale

1.1. Descrizione

  1. Ai sensi dell’art. 2 commi 117 e 117 bis della L. 23/12/2009 n. 191 e s.m.s., è stato sottoscritto l’atto di Intesa, nel testo come da ultimo aggiornato e sottoscritto in data 11/06/2020, fra il Ministero dell’economia e delle finanze, il ministero degli affari regionali, la Regione Lombardia, la Regione del Veneto e le province autonome di Trento e Bolzano, che mira a favorire uno sviluppo coeso fra i territori confinanti della Province autonome di Trento e Bolzano e delle Regioni Lombardia e Veneto, conseguendo obiettivi di perequazione e solidarietà fra i territori anche attraverso lo sviluppo economico e sociale. Nell’ambito della programmazione d’intervento, il Comitato paritetico per la gestione dell’intesa, con delibera n.17 del 28/11/2016 ha assegnato un finanziamento alla Provincia di Belluno per la realizzazione del progetto strategico denominato “Sviluppo delle attività economiche-I stralcio: sostegno all’agricoltura bellunese ed al suo ambiente”, al fine di migliorare l’efficienza dei processi di trasformazione dei prodotti.

Per l’attuazione di tale progettualità la Provincia intende promuovere il presente bando di concessione di contributi.

Poiché le risorse del Fondo comuni confinanti sono destinate ai territori dei comuni confinanti e contigui con le province di Trento e Bolzano, l’Amministrazione provinciale di Belluno ha ritenuto di stanziare ulteriori risorse rivolte alle medesime attività che si trovano nei rimanenti comuni del territorio provinciale, con le medesime modalità di finanziamento per garantire una solidaristica perequazione territoriale. Per consentire chiara verifica della destinazione del finanziamento, ai fini rendicontativi del Fondo Comuni Confinanti, si distingueranno le istruttorie e le assegnazioni per le due aree con accesso ciascuna al solo plafond ad esse destinato.

Il beneficio costituisce misura di sostegno in relazione alla sopravvenuta crisi economica causata dall’emergenza sanitaria “Covid-19”, che ha pesantemente colpito il settore lattiero-caseario provinciale. Trattasi di piccole attività che non hanno una diffusione capillare sul territorio, per cui le limitazioni territoriali al movimento, hanno pregiudicato anche l’acquisto dei prodotti da parte dei consumatori finali.

A ciò si sono sommate le chiusure delle attività di bar e ristorazione, che rappresentano un mercato di destinazione dei prodotti lattiero caseari, che, ancor oggi, pur in una fase di riapertura, manifestano una lenta ripresa per lo stretto legame in ambito provinciale con le dinamiche turistiche, settore tra i più profondamente colpiti dalle conseguenze dell’epidemia

L’intervento consiste in investimenti materiali nelle imprese agroalimentari per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, come indicati nell’ Allegato I,  parte XVI del trattato sul funzionamento della UE (Latte e prodotti lattiero-caseari)

Gli investimenti sono volti a favorire l’integrazione verticale e orizzontale di filiera; migliorare gli aspetti tecnologici in funzione di una competitività rivolta al mercato globale; promuovere la qualificazione delle produzioni; aumentare il valore aggiunto delle produzioni.

 

1.2. Obiettivi

Il bando intende migliorare la competitività delle aziende mediante l’efficientamento della filiera produttiva attraverso interventi di ammodernamento e di rinnovo, nonché migliorare la qualità delle produzioni lattiero casearie e consentire un contenimento dei costi legati allo smaltimento del siero grasso, che rappresenta un significativo onere di smaltimento

 

1.3. Ambito territoriale di applicazione

L’ambito territoriale interessato dall’applicazione del bando è rappresentato dall’intero territorio provinciale.

 

  1. Beneficiari degli aiuti

Sono ammissibili le microimprese e le piccole imprese come definite nell’allegato I al regolamento n. 651/2014/UE della Commissione europea aventi sede legale e/o unità locali site nella provincia di Belluno, che abbiano i seguenti requisiti:

– siano iscritte alla CCIAA e siano attive al 01/01/2019

– siano costituite come società cooperativa agricola, organizzazione di produttori (o loro associazione) riconosciuta ai sensi del regolamento (UE) n. 1308/2013, società di capitali in cui oltre il 50% del capitale sociale sia sottoscritto da imprenditori agricoli che abbiano come obbligo statutario il conferimento del prodotto da parte dei soci

-svolgano sia l’attività di trasformazione che di commercializzazione ai consumatori finali dei prodotti elencati nell’allegato I, parte XVI del trattato sul funzionamento dell’UE.

Si definisce:

– trasformazione dei prodotti elencati nell’allegato I parte XVI del trattato sul funzionamento dell’UE: qualsiasi trattamento di un prodotto agricolo in cui il prodotto ottenuto resta un prodotto agricolo;

– commercializzazione dei prodotti elencati nell’allegato I parte XVI del trattato sul funzionamento dell’UE: la detenzione o l’esposizione ai fini della vendita, la messa in vendita, la consegna o qualsiasi altra modalità di immissione sul mercato, eccettuata la prima vendita da parte di un produttore primario a rivenditori o trasformatori ed ogni operazione necessaria per preparare il prodotto per questa prima vendita

Qualora queste imprese agroalimentari siano anche produttrici della materia prima agricola, questa deve rappresentare un quantitativo non prevalente (inferiore al 50%) rispetto al totale della materia prima trasformata.

 

Non sono ammissibili le imprese che si trovassero in stato di difficoltà, in base alla definizione di cui all’articolo 2, punto 18, del regolamento (UE) n. 651/2014, alla data del 31 dicembre 2019 o sottoposte a procedure concorsuali in corso o aperte nei suoi confronti antecedentemente la data di presentazione della domanda (ad eccezione del concordato preventivo con continuità aziendale);

 

Il richiedente deve dichiarare di non trovarsi nelle condizioni ostative per la concessione di sovvenzioni, contributi, vantaggi economici comunque denominati previste della legge regionale 11 maggio 2018, n. 16.

I criteri di ammissibilità dei soggetti richiedenti devono sussistere al momento della presentazione della domanda e essere mantenuti fino al termine previsto per la conclusione delle operazioni finanziate.

 

  1. Interventi ammissibili

3.1. Descrizioni interventi

Sono ammissibili i seguenti interventi:

  1. acquisto di nuovi macchinari, attrezzature, software.

 

3.2. Condizioni di ammissibilità degli interventi

Gli interventi devono:

  1. migliorare le prestazioni e la sostenibilità globali dell’impresa.

Le imprese per beneficiare dell’aiuto devono dimostrare, attraverso la presentazione di un progetto d’Investimento, che gli interventi per i quali viene richiesto il contributo migliorano le prestazioni economiche dell’impresa.

  1. essere realizzati nel territorio della Provincia di Belluno;
  2. rispettare le normative comunitarie e nazionali di settore;
  3. rispettare i limiti di spesa minimi e massimi previsti al punto 4.2

Le condizioni di ammissibilità degli interventi di cui alle lettere a), b), c), devono essere mantenute fino al termine previsto per la conclusione delle operazioni finanziate.

 

3.3. Vincoli e durata degli impegni a carico del beneficiario

Per i tre anni successivi dalla data di pagamento del saldo, i beneficiari devono acquisire almeno il 70% delle materie prime agricole da trasformare e commercializzare da aziende agricole attive nelle produzione primaria o dai soggetti di cui ai punti 1 e 2) del criterio di selezione 1, di cui al successivo punto 5” Criteri di selezione e punteggi”

A partire dal pagamento del saldo al beneficiario, deve essere rispettato un periodo di stabilità dell’operazione di durata pari a:

− 3 anni dalla realizzazione degli investimenti, per investimenti produttivi in dotazioni/attrezzature.

 

3.4. Spese ammissibili

 

  1. Acquisto di macchine e attrezzature nuove per la lavorazione, condizionamento, trasformazione, immagazzinamento e commercializzazione dei prodotti lattiero caseari e del siero, compresi i mezzi di trasporto specialistici in grado di mantenere la catena del freddo durante il trasporto della materia prima o del prodotto finito o del siero.
  2. Acquisto di hardware e software dedicati ai processi produttivi di trasformazione e commercializzazione dei prodotti

 

Sono ammissibili le spese che siano state effettuate dopo la presentazione della domanda di aiuto individuale ed entro i termini per la conclusione dell’operazione indicati nella comunicazione di finanziabilità inviata al beneficiario.

Per data di effettuazione della spesa si intende quella del relativo titolo. Pertanto, tra la data della presentazione della domanda di aiuto individuale ed entro i termini per la conclusione dell’operazione, deve essere ricompresa sia la data del titolo di spesa che la data del relativo pagamento, intesa come la data di valuta.

 

3.5. Spese non ammissibili

– acquisto di immobili e terreni

– costruzione e ampliamento di immobili aziendali e in genere qualsiasi spesa per opere edili e impiantistica

– leasing o acquisto da leasing;

– investimenti per la fabbricazione e la commercializzazione di prodotti di imitazione o di sostituzione del latte o dei prodotti lattiero-caseari;

– investimenti relativi ad abitazioni di servizio;

– opere di manutenzione ordinaria, riparazioni;

– opere provvisorie non direttamente connesse all’esecuzione del progetto;

– acquisto di attrezzature ricreative;

– acquisto di materiali e attrezzature usati

– spese di noleggio attrezzature;

– spese amministrative, di personale, ed oneri sociali a carico del beneficiario;

– le spese correlate alla domanda di aiuto, ovvero per consulenza e per la predisposizione   della rendicontazione;

– spese di perfezionamento e costituzione di prestiti;

– oneri riconducibili a revisioni prezzi o addizionali per inflazione;

– spese relative ad investimenti realizzati e/o installati in edifici di nuova costruzione che alla data della presentazione della domanda di pagamento risultassero privi del certificato di agibilità

– spese in autofatturazione e/o comunque lavori non rendicontabili con fattura;

– spese per lavori realizzati in economia diretta o per conto proprio, senza l’intervento di un’impresa esecutrice;

– Iva anche se indetraibile;

– scorte

– spese forfettarie

– consulenze di qualsiasi tipo

 

 

3.6. Termini e scadenze per l’esecuzione degli interventi

Il termine per la realizzazione degli investimenti ammessi è di 12 mesi, salvo proroghe autorizzate comunque non superiori a ulteriori 12 mesi, dalla data di comunicazione di concessione dell’aiuto.

Entro 30 giorni dal termine di cui al punto precedente deve essere presentata la domanda per l’erogazione del contributo, pena la decadenza dal contributo concesso con conseguente revoca dello stesso

 

  1. Pianificazione finanziaria

4.1 Importo finanziario a bando

1.Il bando ha una dotazione finanziaria complessiva di € 1.550.000,00 così distinta:

€ 1.300.000,00 , quale contributo assegnato dal Fondo comuni confinanti per gli interventi realizzati e localizzati nei comuni confinanti e contigui con la province di Trento e Bolzano ovvero nei Comuni di Arsie’, Agordo, Auronzo di Cadore, Alleghe, Borgo Val Belluna, Canale d’Agordo, Calalzo Di Cadore, Cesiomaggiore, Cencenighe, Comelico Superiore, Colle Santa Lucia, Cortina d’Ampezzo, Danta di Cadore, Falcade, Domegge di Cadore, Feltre, Fonzaso, Gosaldo, Lamon, Lozzo di Cadore, Livinallongo del Col di Lana, Pedavena, Rocca Pietore, Quero-Vas, Sovramonte, Rivamonte, Taibon Agordino, San Gregorio nelle Alpi, Voltago Agordino, San Nicolò di Comelico, San Tomaso Agordino, San Vito di Cadore, Santa Giustina, Santo Stefano Di Cadore, Sedico, Seren Del Grappa, Sospirolo, Vallada Agordina, Vigo Di Cadore, Val di Zoldo

€ 250.000,00 quale quota finanziata dalla Provincia di Belluno per gli interventi realizzati e localizzati nei rimanenti comuni delle Provincia di Belluno.

  1. La localizzazione dell’intervento deve essere individuata in fase di presentazione della domanda.
  2. Le risorse possono essere utilizzate esclusivamente per interventi riferiti all’area di assegnazione (comuni contigui/confinanti o rimanenti comuni provinciali), senza riversamenti delle eventuali economie tra un’area e l’altra.
  3. La Provincia di Belluno si riserva la facoltà di: riaprire i termini di scadenza in caso di mancato esaurimento delle risorse disponibili; rifinanziare il bando con ulteriori stanziamenti tramite appositi provvedimenti; creare una lista di attesa di imprese ammesse ma non finanziabili a causa dell’esaurimento delle risorse disponibili.

 

4.2 Aliquota, importo e limiti dell’aiuto

L’intensità dell’aiuto pubblico concedibile è pari all’80% della spesa ritenuta ammissibile,

– nel limite massimo di € 184.000 corrispondente a una spesa rendicontata ammissibile pari o superiore a € 230.000,00

– nel limite minimo di € 20.000,00 corrispondenti a una spesa rendicontata ammissibile pari a € 16.000,00

In fase di rendicontazione la spesa rendicontata dovrà essere almeno pari al 70% dell’importo originariamente riconosciuto in fase di ammissione dell’aiuto, pena la revoca dell’aiuto.

Qualora al momento della concessione dell’aiuto l’importo richiesto facesse superare il massimale del presente bando, l’aiuto verrà ridotto fino al massimo consentito, a condizione che la spesa rendicontata non sia inferiore a quella minima ammissibile di cui al capoverso precedente.

 

 

4.3 Compatibilità e cumulo con altri sostegni e agevolazioni

 

L’aiuto è concesso sotto forma di contributi a fondo perduto ai sensi e nei limiti della sezione 3.1 “Aiuti di importo limitato” della Comunicazione della Commissione “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19” del 19.03.2020 (G.U. del 20.03.2020) e successive modificazioni, nel quadro del regime autorizzato SA. 57021, concernente la notifica degli articoli 54-61 del decreto-legge n. 34 del 19 maggio 2020.

L’importo complessivo degli aiuti concessi a una singola impresa a titolo della sezione 3.1 non può superare gli 800.000 euro. Se un’impresa è attiva in diversi settori, ai quali si applicano massimali diversi, l’importo totale degli aiuti ottenuti ai sensi della sezione 3.1 non potrà in ogni caso superare tale importo.

 

L’aiuto previsto dal presente Bando non è cumulabile  con aiuti di Stato concessi per gli stessi costi ammissibili. Il soggetto richiedente che abbia richiesto o già ricevuto dei contributi per lo stesso investimento ai sensi di norme statali, regionali o comunitarie o da altri enti o istituzioni pubbliche deve dichiararlo al momento della domanda ed impegnarsi a rinunciarvi nel caso la domanda di aiuto sia finanziata

 

  1. Criteri di selezione e punteggi

 

A tutte le domande in possesso dei requisiti soggettivi ed oggettivi richiesti, corredate da tutta la documentazione richiesta e ritenute ammissibili a seguito dell’istruttoria, verrà attributo un punteggio in base agli elementi di priorità e preferenza di seguito indicati.

Verranno ammessi a beneficio i soggetti, compresi nelle due graduatorie, sino a utilizzare il budget di spesa previsto per la relativa area, senza alcuna possibilità di utilizzare eventuali economie tra le distinte graduatorie.

Le informazioni a supporto dei criteri di priorità e comprovanti il punteggio richiesto sono presenti nella domanda e nelle dichiarazioni specifiche relative al tipo di intervento

 

Per ciascun criterio è attribuibile un solo punteggio.

 

  1. Criterio: Numero di imprese agricole che forniscono (tramite vendita o conferimento)

all’impresa richiedente la materia prima da trasformare

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Criterio di assegnazione

Nel caso in cui l’impresa di trasformazione e commercializzazione sia costituita come:

 

1) società cooperativa agricola, organizzazione di produttori (o loro associazione) riconosciuta ai sensi del regolamento (UE) n. 1308/2013, società di capitali in cui oltre il 50% del capitale sociale sia sottoscritto da imprenditori agricoli che abbiano come obbligo statutario il conferimento del prodotto da parte dei soci:

N = numero dei soci conferenti materia prima + numero aziende agricole (non socie) produttrici di materia prima che hanno venduto la materia prima nell’anno di riferimento;

 

2) consorzio di secondo grado costituito dalle imprese di cui al punto 1) o società partecipata prevalentemente dalle imprese di cui al punto 1):

N = numero imprese agricole produttrici della materia prima, associate alle imprese di cui al punto 1) che hanno fornito il prodotto da trasformare in proporzione alla % di prodotto fornito (es. cooperativa con 200 soci conferitori che ha ceduto al consorzio di secondo grado il 60% della produzione dei soci: al consorzio di secondo grado sono imputabili 120 aziende agricole fornitrici: N = 200*60% = 120 ).

 

3) Impresa diversa da quelle di cui ai punti precedenti:

N = numero aziende agricole produttrici della materia prima che hanno fornito la materia prima direttamente o tramite soggetti di cui ai precedenti punti 1) e 2) . Nel caso in cui l’impresa di trasformazione e commercializzazione acquisti la materia prima dai soggetti di cui ai punti 1) e 2) il numero di produttori è così calcolato:

N = (quantità acquistata da soggetti di cui ai punti 1 e 2) x (numero soci conferenti dei soggetti di cui ai punti 1) e 2) ÷ quantità complessiva prodotta dai soggetti di cui ai punti 1) e 2).

Il richiedente dovrà allegare una dichiarazione rilasciata dai soggetti di cui ai punti 1 e 2 che contenga i dati necessari ai fini del calcolo.

Il periodo di riferimento per il calcolo della numerosità è l’ultimo esercizio finanziario concluso (ultimo bilancio approvato)

 

2 Criterio: Adesione a sistemi di certificazione di qualità delle produzioni

 

 

 

 

 

 

 

 

Criterio di assegnazione

Possesso della certificazione secondo i seguenti sistemi di qualità

– DOP-IGP-STG

– Sistema di qualità “Qualità Verificata” (QV).

– Produzione biologica,

 

3.Criterio:  Ubicazione dell’investimento

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Criterio di assegnazione

Il punteggio è assegnato d’ufficio in riferimento al comune ove è ubicato l’investimento e l’altimetria è calcolata secondo la tabella allegata al presente bando.

 

  1. Criterio: Rilevanza strategica dell’intervento

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Criterio di assegnazione

Il punteggio è assegnato secondo la funzione svolta nel processo produttivo, attribuendo in relazione allo stesso il relativo punteggio. Il punteggio complessivo è attribuito in riferimento alla categoria che risulta prevalente nell’investimento. (es. importo complessivo investimenti €150.000,00  di cui € 100.000 per refrigerazione siero e € 50.000 per stoccaggio materia prima – punti attribuiti 30)

 

5.1 Condizioni ed elementi di preferenza

A parità di punteggio sarà data preferenza alle imprese con titolare più giovane nel caso di ditte individuali mentre per le società si farà riferimento alla data di nascita del socio amministratore più giovane.

 

  1. Domanda di aiuto

6.1 Modalità e termini per la presentazione della domanda di aiuto

Le domande di aiuto devono essere redatte secondo lo schema allegato al presente bando e reso disponibile nell’apposita sezione del sito Internet della provincia www.provincia.belluno.it. La domanda deve essere inoltrata alla Provincia di Belluno esclusivamente tramite pec all’indirizzo provincia.belluno@pecveneto.it. L’oggetto della pec deve essere “Domanda per la concessione di contributi per la filiera agroalimentare del latte”. La documentazione deve essere in formato pdf (si ricorda che non è ammesso il formato “.zip” , i file devono avere estensione “pdf.p7m” e dimensione massima di 40MB. La domanda può essere presentata a partire dalle ore 8.00 del 15 settembre 2020 e fino alle ore 12.00 del 16 ottobre 2020. La data e l’ora di presentazione della domanda sono determinate dalla data e ora di ricezione da parte del Server unico provinciale della e-mail certificata.

La domanda è soggetta al pagamento dell’imposta di bollo di € 16,00.

La domanda è resa nella forma di dichiarazione sostitutiva di certificazione/atto di notorietà ai sensi degli art. 46 e 47 del D.P.R. n. 445/2000 ed è soggetta alla responsabilità penale di cui agli artt. 75 e 76 dello stesso in caso di dichiarazioni mendaci.

Non è consentito modificare, in corso di istruttoria di ammissibilità, gli interventi presenti nella domanda di aiuto al fine di conservare il punteggio richiesto con la domanda stessa. Sulla base di ulteriori informazioni non si possono, inoltre, modificare in aumento, la spesa richiesta e/o gli interventi richiesti.

 

6.2 Documentazione da allegare alla domanda di aiuto

 

Alla domanda sono allegati i seguenti documenti:

1) Progetto d’investimento da realizzare

2) preventivi analitici degli acquisti. Devono essere allegati tre preventivi analitici di ditte in concorrenza riportanti nei dettagli l’oggetto della fornitura e sottoscritti, accompagnati da relazione tecnico/economica che illustri in modo esaustivo la scelta del preventivo. Le offerte devono essere indipendenti, comparabili e competitive rispetto ai prezzi di mercato. I prezzi devono riflettere i prezzi praticati effettivamente sul mercato e non i prezzi di catalogo. Qualora la relazione non illustri in modo esauriente e concreto la scelta del preventivo, è ammesso l’importo del preventivo più basso. La relazione tecnico/economica non è necessaria qualora la scelta ricada sul preventivo di spesa più basso. Nel caso di acquisizione di beni altamente specializzati e nel caso di investimenti a completamento di forniture preesistenti, per i quali non sia possibile reperire o utilizzare più fornitori, la relazione tecnico/economica deve contenere una dichiarazione nella quale si attesti l’impossibilità di individuare altre ditte concorrenti in grado di fornire i beni oggetto del finanziamento.

3) documentazione comprovante il punteggio di cui ai criteri di priorità e preferenza:

Criterio n. 1-Numero di imprese agricole che forniscono (tramite vendita o conferimento) all’impresa richiedente la materia prima da trasformare

– elenco dei produttori conferenti tratto dalla documentazione contabile (mastrino fornitori) per le società cooperative

– elenco aziende agricole produttrici che hanno fornito la materia prima per le altre imprese

 

Criterio n. 2: Adesione a sistemi di qualità

– certificazione di conformità del prodotto rilasciato da ente terzo accreditato per la qualità delle produzioni

– attestazione rilasciate da ente terzo accreditato per le certificazione volontarie di prodotto, processo o sistema

 

4) dichiarazione in merito agli Aiuti di Stato

 

5) dichiarazione relativa al possesso dei requisiti di cui alla L.R. 11 maggio 2018, n. 16.

 

6) dichiarazione del possesso dei requisiti di regolarità contributiva.

 

I documenti indicati ai punti 1) e 2) sono considerati essenziali ai fini dell’ammissibilità della domanda di aiuto; la loro mancata presentazione unitamente alla domanda di aiuto, comporta la non ammissibilità della domanda stessa.

La mancata presentazione della documentazione comprovante il punteggio unitamente alla domanda implica la non attribuzione dei relativi elementi di priorità richiesti in domanda.

E’ facoltà degli uffici competenti della Provincia di Belluno richiedere all’impresa tutte le integrazioni ritenute necessarie per una corretta istruttoria della pratica, con la precisazione che la mancata presentazione di tali integrazioni entro e non oltre il termine di 15 giorni di calendario dalla ricezione della relativa richiesta, comporta la decadenza della domanda di contributo.

 

6.3 Istruttoria delle domande

La Provincia, eventualmente coadiuvata da soggetti anche esterni, esaminerà le domande pervenute. Saranno redatte due graduatorie, una relativa agli interventi localizzati nei comuni confinanti e contigui con le province di Trento e Bolzano e la seconda relativa agli interventi localizzati nei restanti comuni della provincia di Belluno. Le graduatorie sono distinte e attingono ciascuna al plafond di finanziamento stanziato per la relativa area, senza possibilità di riversamento di eventuali economie tra una graduatoria e l’altra

I fondi relativi a ciascuna delle due aree sono concessi sulla base della posizione assunta dalla domanda in graduatoria seguendo l’ordine decrescente fino all’esaurimento delle risorse disponibili per ciascuna area.

Nel caso i fondi non siano sufficienti al finanziamento di tutte le domande di ciascuna graduatoria, la domanda o le domande che si trovano a parità di punteggio e livello di priorità preferenza, sono finanziate parzialmente nei limiti delle disponibilità residue. E’ fatta salva la facoltà per il beneficiario di rinunciare formalmente ad un contributo eventualmente ridotto per carenza di fondi.

Il provvedimento di approvazione delle domande ammissibili al finanziamento e di dichiarazione di eventuale inammissibilità sarà assunto entro 110 giorni solari dalla data di chiusura dei termini per la presentazione delle domande di aiuto. Successivamente la Provincia comunicherà al richiedente l’esito della domanda di aiuto. In particolare, per le domande finanziate sarà comunicata al beneficiario la descrizione degli interventi ammessi, la relativa spesa ammessa e l’entità del contributo concesso, i termini per la presentazione delle domande di pagamento e per la conclusione dell’operazione.

 

 

  1. Obblighi a carico del beneficiario
  2. Il beneficiario si obbliga a:
  3. a) concludere il progetto ammesso all’agevolazione e presentare la domanda di erogazione entro il termine perentorio di cui all’art. 3.6;
  4. b) assicurare che gli interventi realizzati non siano difformi da quelli individuati nella domanda di ammissione al contributo.
  5. c) consentire, in ogni fase del procedimento, alla Provincia di Belluno o a soggetti da essa delegati o incaricati, di effettuare controlli e ispezioni al fine di verificare le condizioni per la fruizione e il mantenimento delle agevolazioni, nonché l’attuazione degli interventi finanziati;
  6. d) dare tempestiva comunicazione alla Provincia di Belluno dell’eventuale richiesta di ammissione a procedure concorsuali, o della proposizione di istanze di fallimento o di azioni giudiziarie da parte di terzi;
  7. e) mantenere gli investimenti oggetto del finanziamento presso l’unità locale dichiarata come previsto dall’art. 3.3 del presente bando;
  8. f) conservare sino al termine di 5 anni dalla data del decreto di erogazione del contributo tutta la documentazione relativa all’intervento e al finanziamento dello stesso in copia originale o conforme all’originale;
  9. g) comunicare alla Provincia di Belluno l’eventuale rinuncia al contributo.

 

 

  1. Domanda di pagamento

8.1 Modalità e termini per la presentazione della domanda di pagamento

La domanda di pagamento deve essere presentata alla Provincia di Belluno entro il termine perentorio di cui all’art. 3.6, con le medesime modalità previste per l’ammissione a contributo, L’oggetto della mail Pec deve essere ““Domanda per la erogazione di contributi per la filiera agroalimentare del latte- anno 2020”.

La modulistica di rendicontazione sarà successivamente approvata e resa disponibile sul sito www.provincia.belluno.it

La domanda ed i relativi allegati devono essere firmati digitalmente dal rappresentante legale della PMI beneficiaria, o da un procuratore munito di procura speciale per la presentazione della domanda, corredata da  copia di documento di identità del beneficiario, pena l’irricevibilità della stessa.

  1. A corredo della domanda di erogazione occorre presentare, la seguente documentazione:
  2. a) descrizione dell’intervento realizzato, con indicazione dei risultati di miglioramento delle prestazioni economiche dell’impresa;
  3. b) documenti giustificativi di spesa (fatture o altri titoli idonei a giustificare la spesa del progetto);
  4. c) documenti giustificativi di pagamento dei titoli di spesa di cui alla lettera b) predisposti secondo le modalità indicate al comma 3;
  5. d) dichiarazione da cui risulti se, per le stesse spese per le quali è richiesto l’aiuto, l’impresa ha ottenuto o richiesto altri aiuti di Stato.
  6. e) dichiarazione ai fini della richiesta del D.U.R.C.;

 

  1. Le spese saranno riconosciute se interamente pagate e accompagnate dalla relativa attestazione di avvenuto pagamento. Sono ammissibili esclusivamente le spese effettuate mediante le seguenti modalità e giustificate dalla documentazione sottoelencata:

– Bonifico bancario (anche tramite home banking)

1) estratto conto in cui sia visibile:

  • l’intestatario del conto corrente;
  • la causale dell’operazione con il riferimento alla fattura pagata;
  • il numero identificativo dell’operazione (C.R.O. o T.R.N.)

– Ricevuta bancaria

1) estratto conto in cui sia visibile:

  • l’intestatario del conto corrente;
  • la causale dell’operazione con il riferimento alla fattura pagata;
  • il codice identificativo dell’operazione

– Carta di credito (intestata al beneficiario)

1) estratto del conto corrente in cui sia visibile:

  • l’intestatario del conto corrente;
  • addebito delle operazioni;

2) estratto conto della carta di credito

– Acquisti on-line

1) estratto conto in cui sia visibile:

  • l’intestatario del conto;
  • addebito delle operazioni;

2) copia dell’ordine;

3) eventuale ricevuta.

  1. Non sono ammessi, in nessun caso, pagamenti per contanti o con carta di pagamento prepagata e/o compensazioni di debito/credito di alcun tipo. Inoltre, non è ammessa la semplice quietanza su fattura priva del documento di addebito corrispondente.
  2. La descrizione dei beni o servizi oggetto della fattura deve essere analitica, in particolare si dovrà evincere il tipo di bene acquistato ed il relativo importo.
  3. Qualora la documentazione prodotta risulti carente, la Provincia di Belluno assegna all’interessato un termine non superiore a 15 (quindici) giorni di calendario dal ricevimento della richiesta per l’integrazione della documentazione mancante. Decorso tale termine, si concluderà l’istruttoria con la documentazione agli atti.
  4. L’iter di esame dell’ammissibilità della spesa rendicontata è svolto nel rispetto della legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modifiche ed integrazioni.
  5. Nel caso in cui gli interventi previsti dall’operazione siano stati interamente realizzati, l’obiettivo sia stato raggiunto e la spesa rendicontata e accertata sia inferiore a quella ammessa nel provvedimento di concessione, le conseguenti economie di spesa non sono utilizzabili per finanziare interventi aggiuntivi rispetto al progetto originario.

Nel caso in cui la spesa rendicontata sia superiore alla spesa ammessa nel provvedimento di concessione, il contributo erogato non può essere comunque superiore al contributo originariamente concesso.

 

8.2 Varianti in corso d’opera

Sono considerate varianti tutti i cambiamenti all’operazione approvata che comportino, in particolare:

  1. il cambio del beneficiario,
  2. il cambio della sede dell’investimento
  3. modifiche tecniche sostanziali degli interventi approvati,
  4. modifica della tipologia degli interventi approvati.

 

Qualora al beneficiario originario subentri un altro soggetto a seguito di fusione, scissione, conferimento, cessione o affitto, quest’ultimo può richiedere di subentrare nella titolarità della domanda e della concessione a condizione che dimostri il possesso dei requisiti di ammissibilità e la stessa valutazione nei criteri di selezione che hanno consentito la concessione dell’aiuto e che sottoscriva, con le medesime modalità del cedente, le dichiarazioni, gli impegni, le autorizzazioni e gli obblighi già sottoscritti dal soggetto richiedente in sede di domanda. Il subentro deve essere autorizzato dalla Provincia.

Il cambio di sede dell’investimento è una variante non ammessa.

Nel corso della realizzazione dell’operazione non sono ammesse varianti all’operazione.

Tuttavia, in quanto non considerate varianti, sono ammissibili modifiche non sostanziali, se coerenti con gli obiettivi del programma e rappresentate dall’introduzione di più idonee soluzioni tecnico – economiche, fermi restando i limiti massimi di spesa e di contributo approvati e i termini di realizzazione previsti.

Le modifiche non sostanziali per le loro caratteristiche non alterano le finalità, la natura, la funzione e la tipologia dell’operazione.

Si considerano modifiche non sostanziali: quelle modifiche di dettaglio o soluzioni tecniche migliorative di uno o più interventi che, nell’ambito della medesima operazione finanziata, possono comportare anche una variazione della spesa tra interventi non superiore al 10% della spesa ammessa per l’operazione, così come il cambio di preventivo. La modifica non sostanziale va motivata e corredata da documenti comprovanti la congruità della spesa della soluzione proposta.

Le modifiche non sostanziali, previo accertamento delle condizioni sopra specificate, devono essere autorizzate prima del termine per la conclusione dell’operazione, pena la non ammissibilità della spesa. Pertanto, il beneficiario deve richiedere preventivamente alla Provincia di esprimere un parere circa la possibilità di apportare tale modifiche non sostanziali all’operazione ammessa a finanziamento.

 

  1. Controllo degli impegni assunti dai beneficiari

Gli impegni presi in carico dai beneficiari sulla base del bando, sono oggetto di controlli amministrativi e di controlli in loco.

A seconda del tipo di intervento, detti controlli includono verifiche relative a:

  1. a) l’esattezza e la completezza dei dati contenuti nella domanda di aiuto, nella domanda di pagamento o in altra dichiarazione;
  2. b) il rispetto di tutti i criteri di ammissibilità, degli impegni e degli altri obblighi inerenti al tipo di intervento.

I controlli possono consistere in diverse verifiche, a titolo di esempio: visite in azienda o sul luogo di realizzazione dell’operazione, sulla rispondenza tra intervento rendicontato e intervento realizzato.

 

 

  1. Rinuncia e revoca dell’aiuto

 

  1. In caso di rinuncia al contributo concesso, la Provincia di Belluno provvede ad adottare il provvedimento di revoca e il beneficiario deve restituire l’eventuale beneficio già erogato. La rinuncia deve essere comunicata mediante pec all’indirizzo pec: provincia.belluno@pecveneto

Il contributo è soggetto a revoca qualora non vengano rispettate tutte le indicazioni/vincoli contenuti nel presente bando, ovvero nel caso in cui la realizzazione dell’intervento non sia conforme nel contenuto e nei risultati conseguiti al progetto d’investimento.

In ogni caso, la Provincia di Belluno procede alla revoca del contributo nei seguenti casi:

  1. a) mancata conclusione del progetto nei termini previsti dal presente bando, o dalle proroghe autorizzate
  2. b) mancata presentazione della domanda di erogazione del saldo e dei relativi allegati entro i termini previsti dal bando
  3. c) qualora il beneficiario abbia reso (nel modulo della domanda o in qualunque altra fase del procedimento) dichiarazioni mendaci o esibito atti falsi ovvero contenenti dati non corrispondenti alla realtà, ferme restando le conseguenze previste dalle norme penali vigenti in materiali
  4. d) qualora la realizzazione dell’intervento finanziato non sia conforme, nel contenuto e nei risultati conseguiti, alla progettualità ammessa al sostegno
  5. e) qualora le spese riconosciute in sede di verifica della rendicontazione siano inferiori alle soglie minime previste dal presente bando
  6. f) nel caso di rifiuto opposto al soggetto beneficiario di consentire l’accesso nei locali agli incaricati all’esecuzione dei controlli
  7. g) mancato rispetto degli obblighi di localizzazione e di stabilità dell’intervento previsti dal presente bando
  8. h) mancato rispetto delle norme in materia di aiuti di stato

 

  1. Informativa trattamento dati personali

II dati personali sono trattati secondo quanto previsto dagli artt. 13 e 14 del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento e del Consiglio Europeo relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati (di seguito GDPR). Il trattamento dei dati personali è improntato ai principi di correttezza liceità e trasparenza, tutelando la riservatezza dell’interessato e i suoi diritti.

Ai sensi dell’art. 13 del GDPR si informa che

  • Il titolare del trattamento dei dati è la Provincia di Belluno con sede legale in Piazza Duomo-32100 Belluno;
  • il Responsabile del trattamento è la dott.ssa Daniela De Carli, segretario generale della Provincia di Belluno
  • il Responsabile della Protezione dei Dati (RPD) è l’avv. Rosanna Filippin, contattabile ai seguenti indirizzi:

rosanna.filippin@vescogiaretta.com – pec rosanna.filippin@ordineavvocativicenza.it

  • La finalità del trattamento è la gestione della domande relative al presente bando. I dati personali saranno oggetto di raccolta, registrazione, organizzazione, conservazione e laddove, la Provincia se ne avvalga, a comunicazione a eventuali soggetti incaricati dell’istruttoria. Potranno inoltre essere trattati ai fini della archiviazione (protocollo e conservazione documentale), nonché in forma aggregata a fini statistici. Ai fini del rispetto del principio della trasparenza nelle procedure, si informano tutti i soggetti partecipanti al presente bando che gli elenchi dei beneficiari e dei soggetti esclusi saranno diffusi tramite la loro pubblicazione nel sito istituzionale della Provincia di Belluno. Partecipando al presente bando, i beneficiari prestano il loro consenso a tale pubblicazione.
  • Il conferimento dei dati e il relativo trattamento sono obbligatori in relazione alla gestione amministrativa del bando, inclusi gli adempimenti strettamente connessi all’osservanza degli obblighi di legge, contabili e fiscali, compresa la comunicazione di tali informazioni alle banche dati dei contributi pubblici previste dall’ordinamento giuridico nonché all’adempimento degli obblighi di trasparenza ai sensi del D.lgs. 14 marzo 2013, n. 33. Si precisa che l’interessato è tenuto a garantire la correttezza dei dati personali forniti, impegnandosi, in caso di modifica dei suddetti dati, a richiederne la variazione affinché questi siano mantenuti costantemente aggiornati.

L’eventuale rifiuto a fornire i dati determina l’esclusione della domanda dalla partecipazione del presente bando.

  • I dati forniti saranno utilizzati solo con modalità e procedure strettamente necessarie ai suddetti scopi, anche con l’ausilio di strumenti Informatici, dal personale autorizzato della Provincia di Belluno per il tempo strettamente necessario a conseguire gli scopi per cui sono stati raccolti.
  • La conservazione degli atti inerenti il presente bando cessa decorsi 10 anni dall’avvenuta corresponsione del contributo. Sono fatti salvi gli ulteriori obblighi di conservazione documentale previsti dalla legge. La Provincia di Belluno cura il costante aggiornamento della propria informativa sulla privacy per adeguarla alle modifiche legislative nazionali e comunitarie. Specifiche misure di sicurezza sono osservate per prevenire la perdita dei dati, usi illeciti o non corretti ed accessi non autorizzati.

Ai sensi degli art. 13, comma 2, lettere (b) e (d) e 14, comma 2, lettere (d) e (e), nonché degli artt. 15, 16, 17, 18, e 21 del GDPR, i soggetti cui si riferiscono i dati personali hanno il diritto in qualunque momento di:

  1. chiedere al Titolare del trattamento l’accesso ai dati personali, la rettifica, l’integrazione, la cancellazione degli stessi (ove compatibile con gli obblighi di conservazione), la limitazione del trattamento dei dati che li riguardano o di opporsi al trattamento degli stessi qualora ricorrano i presupposti previsti dal GDPR;
  2. esercitare i diritti di cui alla lettera a) mediante la casella di posta provincia.belluno@pecveneto.it con idonea comunicazione;
  3. proporre un reclamo al Garante per la protezione dei dati personali, ex art. 77 del GDPR, seguendo le procedure e le indicazioni pubblicate sul sito web ufficiale dell’Autorità: www.garanteprivacy.it.

 

Art.12 Informazioni generali

  1. Le comunicazioni tra Provincia di Belluno e beneficiario avverranno esclusivamente tramite PEC all’indirizzo: provincia.belluno@pecveneto.it
  2. Informazioni e chiarimenti potranno essere chiesti alla Provincia di Belluno, ai seguenti contatti

Provincia di Belluno: animazioneeconomica@provincia.belluno.it.

  1. Gli atti connessi al presente Bando sono custoditi e visionabili presso la Provincia di Belluno. L’accesso agli atti avviene secondo le modalità previste dalla legge 241/1990 e dal regolamento di accesso provinciale


Redattore: Ufficio stampa Provincia Belluno
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