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Tavolo per la riforma delle Province. De Pascale “Ricostruiamo funzioni certe in tutto il Paese”

In evidenza, Revisione Legge 56/14    14/02/2019

Funzioni chiare, risorse per i servizi essenziali ed una spinta alla semplificazione che trovi nelle Province le istituzioni chiave dove concentrare tutte quelle funzioni oggi frammentate tra organismi e enti strumentali. Queste le proposte portate dal Presidente dell’Upi Michele De Pascale, al tavolo per la revisione delle riforme degli enti locali del Ministero dell’Interno, presieduto dal Sottosegretario Stefano Candiani, che oggi ha iniziato il confronto sulle Province e delle Città metropolitane.

“Per noi – ha detto De Pascale – è urgente riuscire ad arrivare ad una revisione della riforma, perché si tratta di uscire da una situazione di straordinarietà al limite della costituzionalità.

La priorità per le Province resta ancora l’emergenza finanziaria, non solo per assicurare la manutenzione ordinaria di strade provinciali e scuole superiori, ma perché servono investimenti strutturali su un patrimonio che deve essere modernizzato e reso più efficiente.

Rispetto alle questioni istituzionali, per noi la priorità sono le funzioni, la chiarezza dei ruoli di ciascuno, perché oggi nel Paese il quadro delle funzioni delle Province è molto frammentato.

Noi pensiamo di potere svolgere un compito essenziale per la Repubblica – ha sottolineato – per questo chiediamo la  piena applicazione dell’articolo 118  della Costituzione, e l’assegnazione alle province di tutte le funzioni che non possono essere esercitate  dai Comuni e non necessitano di essere esercitate dalle Regioni. Le funzioni vanno svolte dagli enti che possono farlo al meglio, e con minore spesa.

Quanto al ritorno dell’elezione diretta delle Province  – ha concluso il Presidente dell’UPI – accogliamo con favore che sia in atto un dibattito e che ci siano aperture e interesse al riguardo ma vogliamo precisare che questa non sarà la battaglia dell’UPI. Come si svolgeranno le lezioni, quali sarà il sistema elettorale, lo decideranno Governo e Parlamento. Certo, comunque è urgente, prima delle prossime elezioni provinciali che ci saranno a maggio, sciogliere alcuni nodi essenziali, a partire dal limite di incandidabilità per i sindaci con meno di 18 mesi di mandato”.

Nel link, il Documento di proposte UPI consegnato al tavolo nella riunione del 14 febbraio



Redattore: Barbara Perluigi
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