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Upi Veneto a Belluno, a Palazzo Piloni il direttivo regionale

Sul tavolo le questioni del personale delle Province e la gestione degli esperti Pnrr assegnati dalla Regione

In evidenza    16/02/2022

Si è tenuto oggi a Palazzo Piloni il consiglio direttivo di Upi Veneto, l’Unione delle Province d’Italia, secondo la modalità itinerante decisa recentemente. Presenti i presidenti Roberto Padrin (Belluno), Stefano Marcon (Treviso), Fabio Bui (Padova), Enrico Ferrarese (Rovigo) e Manuel Scalzotto (Verona), oltre a Maria Cristina Franco (vice presidente della Provincia di Vicenza) e al segretario della città metropolitana di Venezia.
Sul tavolo della riunione, in particolare la questione delle dotazioni organiche in forza alle Province, relativamente alle funzioni non fondamentali.

Il problema illustrato dai presenti al tavolo riguarda la forte contrazione di personale seguita al riordino del 2016 (post-legge Delrio), dovuta da un lato al mancato turn-over, dall’altro alla riduzione delle strutture interne agli enti. È stato condiviso di effettuare una ricognizione dello stato attuale dei dipendenti delle Province in capo alle funzioni non fondamentali, da raffrontare con l’ultimo monitoraggio del 2015-2016, in modo da fotografare come è cambiata la dotazione organica negli ultimi anni.
«Il problema è che per anni le Province sono state additate come centri di spreco e non come erogatori di servizi di area vasta, quali sono» ha affermato il presidente Upi Veneto, Stefano Marcon. «Con il personale ridotto all’osso e risorse sempre più esigue, si rischia di non poter più svolgere quel ruolo che i nostri enti hanno. Per questo è necessario sedersi al tavolo con la Regione, per capire insieme come portare avanti le funzioni non fondamentali».
Il direttivo si è concentrato anche sulla gestione degli esperti Pnrr assegnati dalla Regione. «Una partita, quella del Piano Ripresa e Resilienza, che è fondamentale per le Province, ma anche per gli altri enti locali», il commento del presidente Roberto Padrin. «L’accesso a fondi così importanti passa attraverso progettazioni che hanno la necessità di esperti e tecnici. Sarà basilare poter utilizzare al meglio le risorse interne e in arrivo dalla Regione».
In chiusura, il direttivo Upi ha salutato la dottoressa Valeria Renaldin (segretario generale della Provincia di Padova), che nei prossimi giorni andrà in pensione.



Redattore: Ufficio stampa UPI VENETO
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